L’avviso di Bat Italia “Stato faccia sua parte”

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British American Tobacco chiede un riequilibrio della fiscalità tra sigarette classiche e prodotti a tabacco riscaldato.
Lo fa attraverso una dichiarazione di Alessandro Bertolini, numero due di Bat Italia e dal 2011 nei quadri dell’azienda che è la seconda produttrice al mondo di sigarette.
Intervistato da “Quotidiano Sanità”, il manager ha auspicato un livellamento tra il regime fiscale, appunto, gravante sulle tradizionali e quello connesso ai prodotti a tabacco riscaldato.
Quest’ultimi beneficiari, dal 2019, “di uno sconto fiscale del 75%. Andrebbe pertanto ripristinata – commenta ancora Bertolini a QS – l’aliquota originale dell’accisa per il tabacco riscaldato come era fino al 2018, ovvero 50% rispetto alle sigarette, con un gettito che aumenterebbe di 350 milioni su base annua (fino a 500 milioni se salisse all’80%) e ridotto il differenziale di accisa tra tabacco trinciato e sigarette da combustione”.
Ora come ora, commenta ancora il vice di “Bat Italia”, il sistema fiscale attualmente vigente in Italia comporterà, con riferimento all’anno 2021, un aggravio di 7 centesimi per i prodotti aventi costo superiore a 4,80 euro e nella misura di 13 centesimi per i prodotti ricadenti in una fascia di prezzo inferiore.

LA NUOVA FRONTIERA DEI PRODOTTI A RISCHIO RIDOTTO

Per il resto, il manager annuncia l’intenzione di puntare, ovviamente anche con riferimento al mercato italiano, verso strategie di riduzione dell’impatto sulla salute del proprio business, “offrendo ai consumatori adulti una vasta gamma di prodotti innovativi a potenziale rischio ridotto, le New Categories quali prodotti da vaping, a tabacco riscaldato e Modern Oral”.
Investimenti futuri, investimenti attuali.
Da Bat Italia viene ricordato, in merito, come nel 2020 siano stati investiti 20 milioni di euro per l’acquisto di circa 4.500 tonnellate di tabacco italiano, circa 200 dal 2011 ad oggi.
Una attività che ha consentito, ricorda Bertolini, “di supportare la filiera tabacchicola nazionale”.
“Ma per mantenere il ruolo di grandi investitori – è l’ “avviso” che viene da Bat Italia – è fondamentale che anche lo Stato faccia la sua parte”.