Landl “Svapo può salvare in Europa 19 milioni di vite”

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murales su vela

Una manifestazione itinerante per sensibilizzare rispetto alle potenzialità benefiche del minor danno da fumo.
E’ questo l’oggetto della campagna “Beat smoking”, ovvero “Sconfiggi il fumo”, iniziativa lanciata dalla World Vapers’ Alliance.
Una campagna che vuole rispondere agli ultimi documenti della Commissione europea che, facendo rima a quelli dell’Organizzazione mondiale della Sanità, si mostrano come assolutamente “chiusi” rispetto alla questione sigaretta elettronica.
Nell’ambito della campagna “Beat smoking” è stato, poi, lanciato un murales itinerante battezzato Back Vaping.

UN MURALES PIAZZATO ALL’ESTERNO DEL PARLAMENTO UE

Una realizzazione grafica, come detto, che, tra graffiti e colori, reca un messaggio fondamentale “Insieme, con il vaping, possiamo salvare 19 milioni di vite”.
Il murales è stato “piazzato” su una piccola “vela” pubblicitaria che sta facendo il giro di Bruxelles, città belga sede del Parlamento europeo.
E che, per alcune ore durante la giornata, viene fatto stazionare proprio all’esterno dei principali riferimenti istituzionali quali Parlamento europeo, Commissione europea, Atomium e Palazzo di Giustizia.
Da Bruxelles, poi, la “vela” prenderà il “volo” verso altre città del vecchio Continente per portare il messaggio di sensibilizzazione pro svapo all’attenzione dei rappresentanti istituzionali e della politica.

“DOBBIAMO SCEGLIERE LA SCIENZA”

Lo svapo ha il potenziale per salvare 19 milioni di vite in Europa – ha evidenziato Michael Landl, Presidente di World Vapers’ Alliance – Il nostro messaggio è chiaro: scegliere la scienza e salvare vite”.
“Il 2021 è un anno critico per lo svapo.
La nostra campagna
– ha proseguito Landl – per evidenziare agli eurodeputati l’importanza dello svapo per combattere il fumo. 
Portiamo il nostro messaggio per garantire che ogni decisore politico capisca che sono in gioco 19 milioni di vite. 
Il modo migliore per sconfiggere il fumo è promuovere lo svapo come parte delle politiche di salute pubblica”
.
Quindi l’appello finale dell’attivista “I vapers devono alzare la voce e farla sentire ancora più forte“.