Landl “Sulla sigaretta elettronica solo disinformazione”

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murales su vela

“Molti attivisti dello svapo credono che una delle ragioni della maggior parte delle idee sbagliate sullo svapo sia il modo in cui i media trattano il problema”.
Informazione e disinformazione, pane quotidiano anche in tema di sigaretta elettronica.
Un ragionamento “dedicato” al delicato tema della comunicazione del settore è quello che viene da Micheal Landl, numero uno della World Vapers’s Alliance.
La gente comune – prosegue lo stesso – è costantemente esposta alle affermazioni secondo cui lo svapo provochi disfunzione erettile, renda ciechi o sia la causa di Evali.
Mentre, allo stesso tempo, quasi nessuno racconta che circa 82 milioni di fumatori sono stati in grado di smettere grazie allo svapo.
Una delle vittorie più significative in materia di salute pubblica negli ultimi decenni passa inosservata sia a gran parte del pubblico che ai decisori.
Invece, ogni studio o sondaggio fasullo ottiene un’enorme copertura mediatica mentre ogni rapporto veritiero e illuminante viene ignorato.
Quindi mi sono interessato e ho voluto verificare se questa ipotesi fosse effettivamente vera.

SE I GOVERNI SEGUISSERO LA SCIENZA SI SALVEREBBERO 200 MILIONI DI VITE

Come la maggior parte degli attivisti, ho impostato un avviso di Google con la parola “vaping” e ho deciso di controllare per una settimana (23/4/22-1/5/22) che tipo di articoli ricevessi dall’avviso.
Ebbene, secondo il mio resoconto, oltre il 40% degli articoli era negativo e devo ammettere che sono rimasto un pò sorpreso perché mi aspettavo una copertura più negativa.
Il 29% era, invece, neutrale ed un ulteriore 29% positivo”.
Anche se mi aspettavo ancora più negatività – insiste ancora l’esponente della sigla – il modo in cui lo svapo è attualmente coperto dai media è un problema, per la salute pubblica e i consumatori.
Se i Governi seguissero la scienza, 200 milioni di vite potrebbero essere salvate in tutto il mondo seguendo l’esempio del Regno Unito nell’incoraggiare i fumatori a passare allo svapo.
Invece, la maggior parte di ciò che leggiamo sullo svapo è negativo.
L’allarmismo e la mancanza di informazioni sullo svapo stanno danneggiando i fumatori che sono spaventati dalla disinformazione.
Questa ostilità non fa altro che danneggiare ulteriormente centinaia di migliaia di attivisti in tutto il mondo”.