La strage: nel 2030 8 milioni di morti/anno a causa del fumo

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Sono numeri che fanno davvero paura. Secondo stime Oms, infatti, i morti per fumo aumenteranno vertiginosamente, nel mondo, da qui al 2030. Tempo un decennio, infatti, e avremo, su scala planetaria, un milione di morti in più all’anno. Numeri mostruosi, ciclopici. Si passerà dagli attuali 7 milioni agli 8 futuri. Otto milioni, tanti quanti sono gli abitanti di New York. Come se la Grande Mela, nei suoi cittadini, venisse spazzata via – ogni dodici mesi – dal fumo di sigaretta.

Eppure, per qualcuno, il problema è e resta la sigaretta elettronica. E’ vero che su di essa mancano studi a lungo termine; è vero anche, però, che il suo uso corretto non ha determinato morti note in dieci anni di presenza sul mercato. E’ vero che, tra fumo di e-cig ed aria di montagna, probabilmente, resta sempre meglio la seconda. Ma è anche vero – e vi sono studi accreditati che lo dimostrano – che in tanti si stanno aiutando con lo svapo per sottrarsi o per limitare il consumo delle bionde.

IL FUMO PASSIVO AMMAZZA, OGNI ANNO, 165.000 BAMBINI UNDER 5

Quindi: da un lato abbiamo la certezza delle morti determinate, tra cancro e patologie cardio-circolatorie, dal fumo; dall’altro i se ed i ma, i tanti forse legati alle ipotetiche conseguenze a carico della salute che, secondo parte della “scienza”, potrebbero avere i dispositivi elettronici. Certezze contro vaghe ipotesi.

Perchè, quindi, non “aprire” ad una politica più possibilista verso il vaping? Tornando al discorso principale, neppure il fumo passivo scherza: sono 900.000 i morti/anno correlati al vizio altrui (di questi, 165.000 sono bambini under cinque). Mentre 1,1 miliardi sono coloro i quali, pari all’80% dei fumatori mondiali, vivono in contesti a basso e medio reddito.