“La scienza sta facendo passi indietro sul vaping”

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Una diffusa e crescente ignoranza in tema di vaping.
E’ quella che si registra, secondo Chris Snowdon, giornalista britannico intervenuto nella giornata odierna per l’occasione data dal “Global Forum on Nicotine 2021”.
“La scienza sta andando avanti, ma sul tema del “vaping” e dei danni del fumo sta facendo dei passi indietro a causa di influenze negative provenienti non solo dalla politica, ma anche da correnti interne”.
Così ha fatto presente l’anche scrittore anglosassone.
Lo riferisce l’Agenzia di stampa “Agenzia nova”.
In particolare, sulle sigarette elettroniche, ha ulteriormente osservato il medesimo, “abbiamo fatto passi indietro in termini di ricerca, consapevolezza delle persone – minore anche ora che abbiamo una conoscenza molto più approfondita sul tema – e, soprattutto, in materia di regolamentazione”.
Come detto, le parole di Snowdon sono venute nella cornice del “Forum” in svolgimento oggi, Giovedi 17 Giugno, e domani, 18 Giugno, presso il Crowne Plaza Hotel di Liverpool.
Un contesto dove si stanno alternando vari relatori, non ultimo Clive Bates, al fine di rilanciare l’appello forte verso politiche che tengano in considerazione le teorie del minor danno.

L’APPASSIONATO INTERVENTO DI CHRIS SNOWDON

Particolarmente appassionato l’intervento di Snowdon che, sempre come riporta “Agenzia nova”, ha rimarcato la situazione caotica che in tema di fumo e svapo si sta registrando a livello anche di massime Istituzioni
Un esempio di ciò, ha confidato ancora il medesimo, “può essere l’India, che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ricompensato dopo che hanno annunciato il divieto delle sigarette elettroniche, o anche alcuni Paesi europei che stanno portando avanti campagne contro il vaping lamentando una eccessiva diffusione tra i giovanissimi”.
Confusione e disinformazione, circolo vizioso dagli esiti nefasti per la causa dello svapo
Per il giornalista britannico fondamentale porre in essere “campagne di informazione in grado di correggere la crescente ignoranza sui fronti sociale e politico, che sta portando a politiche sempre più restrittive”.
Un compito durissimo quello di contro-bilanciare gli effetti di una cattiva informazione se essa scaturisce da massimi Organi, europei e mondiali, che dovrebbero, invece, essere garanzia indiscussa per le Comunità.