La Lega antifumo “Eccovi i danni delle sigarette”

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Ma si. Ogni tanto ricordiamolo e ricordiamocelo. Quali sono le malattie causate dal fumo di sigaretta elettronica? Il veloce vademecum lo fornisce la Lega italiana antifumo. Prima di esaminare il particolare elenco, però, val la pena una riflessione. Fa bene la “Lega” a rinfrescare la memoria collettiva rispetto ai pericoli ed ai danni del fumo. Perchè le bionde sono il vero problema, sono loro che in modo scientificamente accertato macinano morti e malati. Ogni anno. In ogni Paese. E non la sigaretta elettronica che, udite udite, non ha determinato, in dieci anni di attività, un solo morto se il suo uso è fatto in modo proprio e corretto.

Bronchite acuta e cronica, enfisema, asma, diverse infezioni: queste alcune delle patologie, per dire quelle più “soft” e per dire solo quelle dell’apparato respiratorio. Perchè, poi, c’è il tumore polmonare, per un totale di circa 30.000 morti/anno/Italia. Apparato cardiovascolare? Eccovi serviti. Il menù spazia da infarto e malattie coronariche, “con una mortalità alta in pazienti con bypass, poiché danneggia le  cellule che rivestono i vasi arteriosi” – come evidenziano dalla Lega italiana antifumo. Quindi cardiopatia ischemica, l’immancabile ictus, con un rischio molto elevato di aneurisma aortico.

E se pensavate che l’occhio potesse sfuggire a questo infelice elenco, vi sbagliavate. Perchè il fumo può produrre anche degenerazione della retina e neppure la sessualitàè risparmiata, sia quella maschile e femminile. Con riguardo alla donna, ad esempio, non si esclude la possibilità di aversi menopause precoci.

ANCHE LA BOCCA NON VIENE RISPARMIATA

E la bocca? Non ne parliamo. Da situazioni maggiormente serie, come il tumore alla bocca, ad altre meno importanti ma, comunque, poco gradevoli quali gengiviti, ingiallimento dei denti e pessimi risultati estetici. Nel pacchetto si potranno trovare anche demenza, con un deterioramento delle funzioni cerebrali, artrite reumatoide, diabete di tipo due, osteoporosi prematura. Per non dimenticare, come si suol dire, chi tra classiche ed elettroniche è il vero nemico. Con una equiparazione neppure lontanamente ipotizzabile in termini di danno a carico della salute umana. Perchè si sta parlando della “a” e della “zeta”