La debolezza di Juul mette a rischio lo svapo. “Non dovevano…”

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La debolezza di Juul mette a rischio lo svapo _ svapomagazine
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La mossa di Juul Labs non è piaciuta al cosmo svapo. La mossa di Juul Labs è stata interpretata dall’ambiente come un segno di debolezza. E che, in quanto tale, potrebbe alimentare il coraggio del fronte anti-sigaretta elettronica.

Come noto, infatti, l’azienda di proprietà Altria Group, cedendo alle pressioni venutegli addosso, ha ritirato dal mercato il grosso dei liquidi aromatizzati. Di fatto lasciando sul mercato solo quelli al sapore di tabacco, menta e mentolo. Gli Organi di controllo Usa, infatti, avevano sollecitato il colosso americano a ritirare dagli scaffali tutti i liquidi dal sapore fruttato ritenendo che questa versione possa essere “seducente” per i ragazzini. E fino a questo punto si può anche discutere sebbene vi siano già leggi e regolamenti che vietino la vendita ai minorenni di prodotti connessi allo svapo.

Al di la di questo, però, ciò che non è comprensibile e condivisibile è che queste pressioni esercitata su Juul al fine di ritirare dal mercato i liquidi aromatizzati si siano levate in relazione ai casi di polmonite chimica registratisi durante la tarda stagione estiva. E qui casca l’asino. Mettere in relazione questi episodi sanitari con la vendita di aromi “fruttati” è qualcosa di assolutamente sconnesso. E’ una relazione che non esiste perchè l’epidemia o presunta tale non è originata dal commercio ufficiale bensì da canali disseminati di droga e spacciatori. Sono due mondi totalmente diversi che la politica che sostiene i grossi interessi del fumo classico e delle case farmaceutiche ha voluto mettere in relazione per confondere le idee dei consumatori.

E Juul Labs che ha ceduto a queste pressioni non ha certo fatto un gran favore al settore. Questo è quanto evidenziano in tanti affermando, come prima detto, che il segnale di cedimento di Juul – colosso dalle spalle larghissime che fattura due miliardi di dollari nel solo 208 – non può che “gasare” il fronte anti-svapo. Che, ora, potrà andare all’assalto dei piccoli produttori.

IL CEO “GUADAGNARE LA FIDUCIA DELLA SOCIETA'”

Un po’ come dire: saltati i frangiflutti nel porto, le barchette rischiano di affondare. Il nuovo Ceo di Juul, Crosthwaite, ha spiegato come l’iniziativa dell’azienda nasca dalla volontà di “guadagnare la fiducia della società“. “Tempo sprecato”, si replica dall’altro lato. Chi “odia” la sigaretta elettronica nutre questo sentimento perchè mosso da diversi interessi. Ed il provvedimento di Juul non determinerà certo ravvedimento alcuno.