Kanavape, c’è la pronuncia della Corte Ue

0
135

Uno Stato membro non può vietare l’importazione da un altro Stato membro di olio di cannabidiolo (Cbd) estratto dalla pianta di canapa, salvo che non emergano rischi per la salute. E’ il parere dell’Avvocato generale della Corte Ue Evgeni Tanchev sulla controversia circa la sigaretta elettronica Kanavape, venduta con un liquido contenente del cannabidiolo“.

Così l’esordio di una nota rilanciata dall’Agenzia di stampa nazionale Ansa.

“Il Tribunale di Marsiglia – viene ulteriormente precisato nel dispaccio in questione – aveva condannato due imprenditori francesi perché il Cbd utilizzato era estratto dall’integralità della pianta di canapa, foglie e fiori inclusi, mentre la legge francese limita la coltivazione, l’importazione, l’esportazione e l’uso alle sole fibre e sementi”.

Il Cbd utilizzato – ancora dall’Ansa – era infatti importato dalla Repubblica ceca. La Francia sostiene che il blocco all’import sia per proteggere la salute. Nel suo parere l’avvocato generale ricorda che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, l’olio di cannabidiolo non è psicoattivo. La Francia quindi non può impedire la sua importazione da un altro Stato membro. Le conclusioni non vincolano la Corte di giustizia”.

La pronuncia del togato, quindi, al di là del significato strettamente giuridico, presenta in prospettiva anche un rilevante aspetto circa il profilo del mercato. Essa riconosce a ciascuna azienda, infatti, la facoltà di acquisire liberamente il particolare elemento, all’interno dei confini comunitari, senza dovere essere gravato da filtri interni.

Quanto al cannabidiolo, essa è la sostanza cui si riferisce quando nel comune parlare si parla di Cannabis terapeutica. Lo stesso ha caratteristiche che favoriscono il rilassamento della persona. Pertanto prevenendo stati di ansia e di panico e risultando, allo stesso tempo, efficace anche nel favorire un sonno corretto e riposante.

Il Cbd, ancora, trova applicazione nel controllo della pressione endooculare. E, quindi, nella prevenzione e nel controllo delle forme glaucomatose. Alla sostanza in questione, inoltre, si riconosce anche una significativa proprietà in chiave antinfiammatoria.