Italia, svapatori in crescita: più 0,7% in tre anni

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Ma, alla fine, quanti sono questi benedetti fumatori in Italia?
Come già ampiamente detto negli ultimi giorni, il dato percentuale dei tabagisti è in aumento dopo un trend in discesa che era costante dall’anno 2016.
Ma, in soldoni, in cifre, quante sono le persone che, attualmente, nel Belpaese sono “schiave” delle “bionde”?
Ebbene, stando ai numeri che sono stati sfornati dall’Istituto Superiore di Sanità, i medesimi si attesterebbero nell’ordine dei 12,4 milioni, pari al 24,2 percentuale.
La dipendenza è più cosa da uomini: come si evidenzia, infatti, il 30,2% della popolazione maschile contro il 18,5 di quella femminile.
Gli ex fumatori, invece, rappresentano 14,9% della popolazione generale mentre vi è un ulteriore fetta del 60,9 che non ha mai fumato.

I NUMERI DELLE E-CIG

Capitolo sigarette elettroniche.
Secondo l’Istituto superiore di Sanità, il consumo di e-cig sarebbe in crescita e si stima che oggi le utilizzi circa il 2,4% della popolazione (contro l’1,7 del 2019), dato corrispondente a 1,2 milioni di persone.
Il comunicato stampa dell’Iss recita, poi, testualmente “L’81,9% di chi usa la sigaretta elettronica è un fumatore, dunque un consumatore duale che fuma le sigarette tradizionali e contemporaneamente l’e-cig. Il 2,8% dei fumatori abituali o occasionali di e-cig sono invece persone che prima di utilizzare l’e-cig non avevano mai fumato sigarette tradizionali”.
I dati sopra detti, tuttavia, non meglio specificano su un aspetto: in primo luogo non viene detto se entro l’81% circa di quelli che vengono definiti duali si sia avuto un calo nel consumo quotidiano di sigarette; In tale (probabilissimo) caso, si assisterebbe comunque ad un successo ricordandosi come la sigaretta elettronica abbia la funzione, appunto, di limitare dapprima il numero delle bionde fumate e, quindi, gradualmente, di eliminarle completamente.

I DATI ISS

Inoltre, se la matematica non è un’opinione, se l’81,9 di vapers è duale e se il 2,8 non aveva mai fumato in precedenza, residua – inevitabilmente – un 15,3 di svapatori attuali che sono stati, in passato, fumatori e che, quindi – si deduce – proprio grazi alla e-cig si sono sottratti alla dipendenza.
Si tratta di un qualcosina come 183.600 di persone che la sigaretta elettronica ha strappato alla dipendenza.
Poco? Molto? Non sappiamo.
Vi lasciamo solo un riferimento, quale termine di paragone: i Centri antifumo nazionali, baluardo delle strategie di smoking cessation istituzionali, hanno in carico ogni anno appena 13.000 fumatori.