Italia, più vicino il divieto di fumo e svapo all’aperto

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E’ stato presentato in Senato, nella giornata di ieri, nel contesto di una apposita conferenza stampa, la proposta di legge che mira ad introdurre il divieto usare in determinati spazi all’aperto sigarette classiche, sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
Si tratta del disegno di legge Auddino, dal nome del senatore grillino primo firmatario, sostenuto da una platea trasversale di oltre sessanta parlamentari.
La proposta normativa mira ad introdurre i divieti presso pertinenze esterne di tutti gli ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico ed a tutti i singoli reparti; Aree esterne di ristoranti, bar e altri esercizi commerciali adibite alla somministrazione e al consumo di alimenti e di bevande; Spiagge libere e stabilimenti balneari oggetto di concessione demaniale; Parchi e aree gioco; Monumenti pubblici di valore storico e artistico; Stadi, arene, impianti sportivi e altri luoghi pubblici e aperti al pubblico in occasione di manifestazioni o di spettacoli; Banchine di attesa dei treni e fermate degli autobus.

ORA COME ORA VI SONO, COME LEGGE STATALE, SOLO I DIVIETI DELLA SIRCHIA

Ora come ora, infatti, la legge statale, ovvero la Sirchia, impedisce unicamente di fumare nei luoghi aperti al pubblico al chiuso non prevedendosi alcunchè per quel che riguarda i luoghi all’aperto.
Nè disponendo alcunchè con riferimento al vaping ed al riscaldato.
A livello locale, invece, varie realtà comunali – Milano su tutte – hanno introdotto, tramite appositi Regolamenti, divieti di fumare in specifiche aree all’aperto.
Ma si tratta di divieti che hanno valore su scala locale ed unicamente nei territori dei Comuni che li hanno emanati.
Qualora, invece, passasse il disegno di legge Auddino, i divieti per gli spazi all’aperto avrebbero valore su tutto il territorio nazionale.
Il problema, tuttavia, c’è.
Ed è quello legato all’appiattimento tra sigarette e alternative: il Ddl in questione mira a vietare tutto, fa di tutt’erba un fascio, viziata da un preconcetto secondo il quale la sigaretta elettronica sia compartecipe del problema tabagismo.
Tuttavia, rispetto a questa proposta, non è mancata l’approvazione di qualificati soggetti, come ad esempio la Fondazione Veronesi, che ha manifestato di sostenere “l’iniziativa e il confronto sul tema, coerente con l’impegno ormai quasi ventennale a tutela della salute”.

AMPIA PLATEA ALL’INCONTRO

All’incontro svoltosi in Senato hanno preso parte Roberto Boffi dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano; Giulia Veronesi dell’Istituto San Raffaele di Milano, entrambi membri del Comitato scientifico per la lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi.
Ed ancora Mariasofia Cattaruzza, vertice Sitab, Donatella Barus, Direttrice del “Magazine Fondazione Veronesi”, Stefano Consonni di Ideal, il senatore Giuseppe Auddino, la senatrice Annamaria Parente, anche Presidente della Commissione “Igiene e Sanità”, il senatore Eugenio Comincini, il Sottosegretario di Stato per la Salute Pierpaolo Sileri, la senatrice Maria Domenica Castellone, Capogruppo M5S a Palazzo Madama nonchè la senatrice Anna Maria Bernini, Capogruppo Forza Italia al Senato.