Infarto-sigarette elettroniche, nessun legame

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La sigaretta elettronica fa venire l’infarto! Nel mare delle bufale o delle frasi azzardate, non è mancato ai più di imbattersi anche in una come o molto simile a questa. Relazione tra le e-cig e l’infarto del miocardio? Non vi è affatto. Quanto meno non stando alle conoscenze scientifiche attuali. Una relazione che, invece, vi è (eccome!) tra accidenti cardiaci e sigarette classiche. Tutto questo è stato accertato da uno studio presentato a Parigi da un terzetto di studiosi di eccellenza. Ovvero Konstantinos Farsalinos, Vassilis VoudrisRay Niaura, rispettivamente dell’ “Onassis Cardiac Surgery Center”, dell’Università di Patrasso e della New York University.

I tre hanno esposto alla platea del congresso dell’European Society of Cardiology”, in svolgimento a Parigi, i risultati del loro approfondimento. Lo studio ha sfruttato la banca dati immagazzinata in occasione di due precedenti ricerche. Ovvero il “National Health Interview Survey” del 2016 ed il “Behavioural Risk Factor Surveillance System” dell’anno successivo.

Acquisiti i dati della popolazione “censita”, la stessa è stata ripartita secondo vari criteri: positività a colesterolo, diabete, pressione alta. Ed, ancora, eccesso di massa corporea, stile di vita sedentario, eventuale status di fumatori, numero delle sigarette (classiche) accese nella giornata, tempo intercorso dall’eventuale abbandono del vizio.

Ebbene, i risultati – come hanno spiegato i tre – non sono stati difficili da interpretare. Se nella categoria degli svapatori anche quotidiani non si evidenziavano impennate di infartuati, gli eventi cardiaci erano, invece, molto più frequenti in soggetti con le altre abitudini/caratteristiche. Ovvero fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, diabete. Ovviamente la frequenza e le incidenze tanto più aumentavano quanto maggiori erano le sovrapposizioni di “rischio”.

Il nemico, ritornando al tema del vizio del fumo, si conferma noto. Non ha maschera. Si chiama sigaretta classica ed è accertata causa di malanni e di malattie cancerose. Miete milioni di vittime ogni anno. Ebbene, a fronte di un avversario conclamato e certo, perchè distrarsi nel ricercarne di presunti nelle spoglie delle e-cig? Che, invece, come da prime disponibilità della scienza, non producono effetti significativi a carico della salute? Ma, anzi, possono essere stampella per chi vuole uscire dal tunnel del tabacco?