In California si persevera: liquidi vietati anche a Los Angeles e San Jose

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San francisco, in california sarà referendum: svapo si o no?

Uno dei paradisi del turismo mondiale.
Tra spiagge sconfinate e bellezze mozzafiato.
Ma che rischia di diventare off limits per agli amanti della sigaretta elettronica.
California, tempi duri per i vapers.
Ebbene si perchè, dopo San Francisco, anche Los Angeles e San Jose si preparano a bannare, di fatto, il vaping.
I Consigli comunali delle due città, rispettivamente 4 ed 1 milione di abitanti, si apprestano ad approvare leggi locali che andranno ad introdurre il divieto di commercializzare nei negozi dei rispettivi territori liquidi che abbiano aromi alternativi, quali quelli dolci e fruttati.
Sia chiaro: nelle tre città è e sarà consentito svapare ed è consentito svapare anche e-liquid dal sapore alternativo.

L’ERRATA CREDENZA: SVAPO UGUALE SIGARETTE

Ma li si deve acquistare altrove dal momento che gli esercizi delle città in questione hanno dovuto, come nel caso di San Francisco, o presto dovranno (come nelle altre due) eliminare dagli scaffali i particolari prodotti.
Ed è un pessimo segnale.
Anche perchè la convinzione di chi spinge per questi divieti e che lo svapo favorisca il tabagismo.
Ovvero che lo svapo, che dicono essere in voga tra i più giovani, rappresenterebbe una corsia preferenziale verso le sigarette.
Ebbene, se in quel di San Francisco hanno preso una cantonata, in quel di San Diego e di Los Angeles la stanno prendendo doppia.

IL FALLIMENTO DI SAN FRANCISCO

Perchè basterebbe spulciare un pò i dati della prima metropoli, a qualche mese di distanza dalla entrata in vigore della norma, per comprendere quanto sia stata grande la cavolata di vietare alcuni “sapori”.
I dati dicono che sono aumentati in modo importante, come mai prima, i tassi di fumatori nella fascia dei teenagers.
Ovvero: la misura, che era stata adottata per contrastare il fumo tra i ragazzini, ha finito, paradossalmente (o forse no…) per far schizzare in alto il numero dei tabagisti.
Ma se sbagliare è umano, perseverare è diabolico: i numeri di San Francisco avrebbero far dovuto sorgere il sospetto che, probabilmente, quel provvedimento non era esattamente una illuminazione di genialità.
Se ne riparlerà tra un annetto, quando emergeranno i primi dati dei “consumi” delle due nuove città