In auto con 300 stecche di sigarette di contrabbando: denunciato moldavo a Milano

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Viaggiava beatamente in auto con un qualcosina come 300 stecche di sigarette.
Ovviamente rigorosamente prive dei contrassegni statali.
Importante colpo quello portato a segno dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri che hanno bloccato a Sesto San Giovanni un uomo di nazionalità straniera che, a bordo della sua auto, stava trasportando il materiale illecito.
Il tutto è originato ad un normale posto di blocco stradale stabilito alla via Vulcano del grosso Centro – circa 80.000 abitanti – ricadente nella Città metropolitana di Milano.
I militari, quando erano trascorse da poco le ore 20, hanno imposto l’alt ad una Opel Zafira, recante targa francese, in transito.

MOLDAVO 33ENNE

I medesimi hanno da subito potuto prendere atto dell’atteggiamento alquanto nervoso del guidatore, unico occupante della vettura – l’uomo è stato identificato come un 33enne moldavo.
Pertanto la decisione di passare ad un ulteriore step di controlli che hanno confermato il sospetto degli operanti.
Dal bagagliaio della vettura, infatti, sono balzate fuori ben 300 stecche di sigarette, come prima detto, per un peso complessivo di 80 chilogrammi.
Tutte le stecche sono risultate essere prive dei contrassegni del Monopolio e, quindi, sono stati considerati, a tutti gli effetti, come tabacchi lavorati esteri illecitamente immessi nel territorio nazionale e, quindi, come prodotti di contrabbando.

MATERIALE E DENARO SEQUESTRATI

Tutto il materiale, come ovvio che fosse, è stato sottoposto a contrabbando unitamente al denaro trovato in possesso dell’uomo, circa 1170 euro, ritenuti essere proventi dell’attività illecita.
Agli inquirenti il compito di tentare di capire quale sia la matrice dei tabacchi.
Se i medesimi, cioè, siano di provenienza estera o se, invece, abbiano trovato produzione – sempre in regime di clandestinità – entro i confini nazionali.
Svariate le attività che, in tal senso, le Forze dell’Ordine stanno portando a segno in modo trasversale nella Penisola, non ultimo ai varchi di frontiera portuali e aeroportuali tramite anche la cooperazione della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.