Il Parlamento boccia il Ministero svedese: gli aromi restano sul mercato

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Il Parlamento svedese boccia il Ministero degli Affari sociali.
I liquidi per sigarette elettroniche aromatizzati, infatti, potranno continuare a circolare tranquillamente ed in piena liceità sul territorio nazionale e non saranno oggetti a limitazione alcuna.
La questione si era aperta, qualche mese addietro, allorquando il citato Ministero aveva proposto, appunto, la restrizione nella circolazione degli e-liquid ritenendosi, secondo una distorsione di pensiero alquanto diffusa, che tali prodotti potessero essere attrattivi per i più giovani.
Una previsione che, in un certo senso, va a contraddire le politiche di una Nazione che, puntando in modo forte sulle strategie del minor danno e, nello specifico, sullo snus, è riuscita a guadagnare le percentuali più basse di fumatori e, di conseguenza, di incidenza tumorale ai polmoni entro l’intero continente europeo.
Questa improvvisa virata, rispetto a possibili restrizioni sugli e-liquid, era effettivamente parsa stridente in rapporto alle strategie nazionali sul fumo.
Ma il Parlamento ha opposto la sua negazione, a suon di voti, alla proposta ministeriale.
Resta tutto tal qual è con gli aromi che continueranno ad essere pienamente disponibili e fruibili.
Non era mancata, ovviamente, sul caso Svezia l’attenzione dell’associazionismo internazionale.

LE PAROLE DI MICHEAL LANDL

Il divieto di aromi potrebbe costringere migliaia di ex fumatori in Svezia a riprendere l’abitudine della sigaretta – aveva commentato Michael Landl, numero uno della World Vaper’s Alliance –
La ricerca mostra che i vapers hanno più del doppio delle probabilità di smettere con i sapori. Se venissero banditi, 150.000 vapers – l’equivalente di quasi l’intera popolazione di Uppsala – perderebbero i loro sapori e potrebbero tornare a fumare. Questa sarebbe una grave battuta d’arresto nella lotta contro il fumo e le malattie ad esso correlate”.

DOPO IL VOTO PARLAMENTARE

Dopo il voto in Parlamento, era poi stata viva la soddisfazione dello stesso Landl.
Oggi – aveva commentato l’attivista – celebriamo una grande vittoria nella nostra lotta contro il fumo. I sapori sono un fattore determinante per aiutare i fumatori a smettere.
Abbiamo finalmente fatto valere le nostre posizioni ai politici!
Tuttavia, la nostra lotta per salvare i sapori e aiutare le persone a vivere una vita migliore è tutt’altro che finita.
I divieti sugli aromi sono in vigore in sette Paesi europei, altri hanno divieti sugli aromi nell’agenda legislativa e i politici stanno discutendo di divieti a livello dell’Unione europea.

Dobbiamo assicurarci che i politici ascoltino i consumatori e prendano decisioni basate su prove scientifiche: lo svapo è molto più sicuro del fumo e gli aromi sono una parte importante della cessazione”.