Il (finto) delivery che smerciava sigarette di contrabbando

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Diciamolo con franchezza.
E’ un genio.
Certo, si, un genio del crimine.
Ma pur sempre genio è.
Aveva escogitato un metodo (quasi) infallibile per beffare controlli e Forze dell’Ordine e continuare a praticare in tutta serenità la sua attività illecita di contrabbandiere.
Contrabbandiere di sigarette.
Per mesi (forse per anni, chissà) l’aveva fatta franca creandosi un abile alibi, uno scudo.
Si era travestito, infatti, da delivery.
Con tanto di scooter d’ordinanza, pettorina e portapacchi, il nostro eroe del giorno è andato beatamente a zonzo per Napoli.
A destra e a manca, sopra e sotto.
Ed è passato inosservato nella marea oceanica di mezzi che, ogni giorno, solca le strade ed i vicoletti di una metropoli che fa il solletico al milione di abitanti.
Chi fermerebbe mai, del resto, con tanti guai cui badare, un delivery dall’aria apparentemente innocua e dedito solo a fare il proprio lavoro?

IL GENIO DEL CRIMINE BECCATO ALLA STAZIONE DI NAPOLI

Ebbene, a qualcuno è venuto lo “schiribizzo” di cacciare la paletta al due ruote.
Forse insospettito da qualche movenza, da qualche atteggiamento un attimino nervoso.
Sta il fatto che il finto pony express è stato fermato dalla Polizia municipale nei pressi della Stazione ferroviaria di piazza Garibaldi.
Vistosi scoperto, il delivery-pezzotto ha abbandonato il mezzo con tutto il suo carico e si è dato alla fuga.
A piedi.
Abbandonando capre e cavoli pur di avere salva la sua libertà.
Una volta perquisito il borsone, i Vigili hanno scovato all’interno di esso ben 400 pacchetti di bionde privi del marchio del Monopolio.
Contrabbando a tutti gli effetti.
Tutti i prodotti sono stati sequestrati e sono tutt’ora in attesa del nulla osta da parte della Magistratura per la distruzione.
Da capire, ora, approfondendo il discorso, se la produzione sia locale o se, invece, si tratta di materiale importato dall’Estero e, quindi, messo in circolazione sul territorio.