Il Costarica vieta la sigaretta elettronica negli spazi pubblici

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Pessime notizie per gli svapatori costaricani.
Ebbene si, perchè nel Paese del Centro America, lingua di terra tra Nicaragua a Panama, è in rampa di lancio una legge abbastanza restrittiva sull’uso della sigaretta elettronica.
Quest’ultima, in particolare, una volta che la norma diventerà pienamente efficace, non potrà più essere utilizzata nella maggior parte degli spazi pubblici, tanto all’aperto tanto al chiuso.
Niente e-cig, quindi, negli uffici e in luoghi di aggregazione “open air” che possono tanto essere una piazza, un parco o la fermata di un mezzo pubblico.

UNA ESTENSIONE DELLA LEGGE ANTI FUMO DEL 2012

Una “stretta” decisa che estende anche al settore del vaping quelle medesime regole che, in realtà, già sono operative in Costarica per quel che riguarda il fumo di sigarette.
Dal 2012, infatti, nella Nazione americana sono bandite le “bionde” in luoghi a pubblica frequentazione.
In sostanza, da qui a breve, oltre a non potersi fumare, non si potrà neppure più svapare se non nelle aree private.
Al di fuori della propria abitazione, infatti, qualsiasi altro luogo sarà precluso alle sigarette, tanto nel loro formato classico tanto in quello elettronico.
I divieti sulle “classiche”, come detto operativi da circa nove anni, hanno effettivamente consentito di abbattere il tasso di fumatori in modo sensibile; Ora il successivo “step” che, manco a dirlo, nasce da una erronea convinzione.
Ovvero quella che lo svapo sia dannoso per la salute e che esso non rappresenti uno strumento valido per sottrarsi alla dipendenza dal tabacco.

GOVERNO DISTRATTO…

Non esiste uno studio – commentano fonti del Governo costaricano, evidentemente molto distratte nell’ultimo decennio – che possa dimostrare che le e-cig siano una terapia valida per smettere di fumare. Al contrario, dobbiamo disincentivare l’uso delle sigarette e l’uso dei vaporizzatori”.
Inoltre, giusto per rendere ancora più dolce la pillola, saranno aumentate le tasse sugli e-liquid con parte dei maggiori proventi fiscali che andranno a confluire in un Fondo appositamente istituito per curare le patologie fumo-correlate.
Passo e chiudo, dal Costarica è tutto.