Il Coehar accoglie ricercatori ucraini: quando la scienza sposa la solidarietà

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Quando la ricerca incontra la solidarietà.
Grazie ad un accordo con la Scuola Superiore di Catania, il CoEHAR potrà accogliere nei suoi laboratori e presso il suo centro i ricercatori provenienti dai territori martoriati dalla guerra In Ucraina.
Ciò per dar loro la possibilità di continuare a fare scienza e per trovare un posto sicuro dove risiedere.
Lo ha reso noto l’eccellenza della ricerca siciliana attraverso una nota pubblicata sulla rispettiva interfaccia web.

VERRANNO COPERTE TUTTE LE SPESE

Il CoEHAR – viene spiegato – coprirà le spese di viaggio e di alloggio e darà loro la possibilità di lavorare insieme ai colleghi ricercatori usufruendo degli spazi dei laboratori siti presso la Torre Biologica di Catania.
“La scienza come fonte di solidarietà e risposta per la pace”, commenta in merito il professore Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR.
Questo è il messaggio che vogliamo mandare al mondo e questo è quello su cui stiamo lavorando costantemente”, sono invece le parole del direttore del CoEHAR, professore Giovanni Li Volti.
Per maggiori informazioni, viene ulteriormente precisato, il Coehar prega di inviare una mail all’indirizzo cr.coehar@unict.it