“I sacchetti alla nicotina salverebbero la vita a 210.000 europei”

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Politiche dell’Unione europea più permissive rispetto al consumo di prodotti a base di nicotina orali consentirebbero di salvare la vita, nella sola Europa, a 210.000 persone.
Lo conclude uno studio a firma di David Sundén, Managing Director and Owner della Lakeville Economic Consulting.
In particolare, si afferma come facilitare l’accesso degli adulti ai cosiddetti sacchetti di nicotina o allo snus recherebbe vantaggi indiscutibili per quel che riguarda la tutela della salute pubblica.
Ad essere invocato il modello svedese, dove tale tipologia di prodotti è diffusa su larghissima scala: nello Stato scandinavo, in particolare, si registra il più basso tasso di fumatori, in termini di percentuale, rispetto alla popolazione generale.
Una percentuale pari a circa il 6%, per la precisione, che è di gran lunga inferiore al 28 che si registra come media europea.
Di conseguenza, in modo direttamente proporzionale, in Svezia si assiste alla più bassa incidenza tumorale a carico dei polmoni.

IL RAPPORTO DI DAVID SUNDEN

La relazione – spiega Markus Lindblad, Responsabile Affari Esteri presso Gruppo Haypp – ha esaminato varie spiegazioni per comprendere le differenze di salute pubblica legate al fumo all’interno dell’Unione europea.
I prodotti a base di nicotina per via orale sono stati identificati come il fattore più cruciale per spiegare le differenze.
Snus e sacchetti che siano hanno salvato molti svedesi da morte prematura e potrebbero fare lo stesso per altri Paesi europei”.

Altri stratagemmi per contrastare il fumo, è spiegato nel rapporto, non sembrano essere così efficaci: non certo lo sono i prezzi.
Paesi come Irlanda, Gran Bretagna e Francia, infatti, che hanno tariffe delle sigarette molto più alte rispetto al mercato svedese, presentano tassi di fumatori decisamente più importanti.
Il rapporto chiude facendo riferimento al discorso del minor danno da fumo in senso più vasto “Sempre più Paesi si rendono conto dei grandi vantaggi di una politica di riduzione del danno.
Nel Regno Unito, l’attenzione si è concentrata sulle sigarette elettroniche.
Circa 3,9 milioni di britannici sono passati dal tabacco combusto all’utilizzo totale o parziale di dispositivi a base di vapore, il che influenzerà in modo significativo la salute pubblica nel tempo”.