Hong Kong, tolleranza zero sulla sigaretta elettronica: primi arresti

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Ad Hong Kong è tolleranza zero.
Manco il tempo – la scorsa settimana – che entrasse il vigore la cosiddetta legge anti-svapo, che già è tempo di sanzioni.
Come già esposto dalla nostra testata, infatti, non più di dieci giorni or sono è divenuta operativa la nuova norma che, voluta dal Governo della ex colonia britannica, vieta la produzione, l’importazione e la commercializzazione sul territorio nazionale di sigarette elettroniche e dei relativi liquidi.

IL BAN E’ QUASI TOTALE

Una restrizione totale, praticamente, quella che investe il settore del vaping con il consumo che resta l’unica attività consentita.
Teoricamente.
In questo contesto, infatti – laddove sono stati tagliati tutti i ponti di rifornimento per i vapers – sarà sempre più complicato dotarsi di sigarette elettroniche e, quindi, svapare.
Che la legge, in ogni caso, dovesse entrare in vigore, era cosa abbondantemente nota da settimane.
Che sarebbe stata tolleranza zero da subito, era meno prevedibile.
Le Forze dell’Ordine, infatti, hanno cominciato a picchiare duro da subito alla ricerca di illeciti.
E non hanno tardato a rintracciarli.

LA LEGGE E’ DURISSIMA

La Polizia di Hong Kong, infatti, ha provveduto a sequestrare 94 scatole di cartucce per e-cig contenenti nicotina nonchè ulteriori 74 dispositivi presso un punto vendita che, con tutta evidenza, non era riuscito a smaltire le rimanenze prima che scattasse il divieto o che, comunque, non li aveva avviati a distruzione.
La legge, al riguardo, è severissima: il poveretto, manco fosse il peggiore dei Pablo Escobar, è stato condannato ad una reclusione di sei mesi e ad una multa accessoria corrispondente a 6.370 dollari.
Praticamente il massimo della pena prevista per la repressione degli specifici reati.
Uno stato di cose che è del tutto eloquente rispetto all’atteggiamento ed alla linea che il Governo intende seguire per il rispetto di una normativa che vuole soffocare il settore svapo.
E, come parrebbe, il prossimo step sarà quello di vietare anche il consumo.