Hawaii, legge vieta aromi nei liquidi per sigarette elettroniche

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Alle Hawaii è tempo di dire addio agli aromi.
Sia a quelli per le sigarette elettroniche sia a quelli per le sigarette tradizionali.
Con 36 voti favorevoli e 15 contrari, è stato approvato l’emendamento cosiddetto “House Bill 1570” che, in modifica a precedente disegno di legge, ha messo al bando i cosiddetti sapori negli e-liquid ma anche le “bionde” al gusto di menta.
L’arcipelago del Pacifico centrale, in pratica, rischia di anticipare quelli che sono i provvedimenti che “coltiva” anche il Governo federale degli Stati Uniti d’America.

LEGGE IN VIGORE A INIZIO 2023

La legge entrerà in vigore agli inizi del 2023 e si temono, ovviamente, importanti ripercussioni in termini di pubblica salute.
Ma anche per l’imprenditoria.
“Il 99,9% di tutto ciò che il nostro settore vende ai consumatori adulti sono prodotti aromatizzati – ha commentato in merito Scott Rasak, Direttore operativo di Volcano, catena di negozi di vaporizzatori con sedici store dislocati in tutto lo Stato – Stiamo parlando di centinaia di aziende, migliaia di posti di lavoro”.
Non mancano, ovviamente, le perplessità atteso come tali restrizioni finiranno per andare a colpire esclusivamente la comunità degli adulti, ovvero quelli che sovente fanno ricorso agli e-liquid fruttati per tentare di sottrarsi alla dipendenza da fumo.

I GIOVANI GIA’ NON POTEVANO USARE GLI E-LIQUID E PRODOTTI VAPING

I giovani, infatti, in forza della regolamentazione locale, già non potevano fare uso di e-liquid e di prodotti dello svapo in generale.
E non mancano neppure timori rispetto al fatto che tali divieti possano andare a dar forza al mercato del contrabbando e dell’illecito.
E questo significa, ovviamente, circolazione di prodotti non testatati e non pienamente rispondenti ai protocolli di sicurezza.
“Sono preoccupato del fatto che l’applicazione dei divieti sugli aromi – ha affermato in merito Charles Giblin, incaricato dell’Ufficio investigativo criminale della Tesoreria del New Jersey – non farà altro che creare un nuovo mercato nero, sia in termini di contrabbando transfrontaliero che di tabacco contraffatto”.