Guerra alle cicche, domani conferenza stampa Marevivo-Bat

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Si svilupperà nella giornata di domani, Giovedì 19 Maggio, la conferenza stampa di lancio di “Piccoli gesti, grandi crimini” 2022, progetto realizzato da Marevivo in collaborazione con Bat Italia ed il patrocinio del Ministero della Transizione ecologica.
L’iniziativa mira a sensibilizzare cittadini e Amministrazioni locali sul fenomeno del cosiddetto ` “littering”, ovvero l’abbandono di mozziconi e rifiuti di plastica nell’ambiente.
La conferenza sarà trasmessa in streaming a partire dalle ore 11 attraverso i siti marevivo.it, piccoligesti.eu e unfuturomigliore.net.
Quest’anno l’iniziativa ha una forte connotazione tecnologica, grazie al coinvolgimento delle due start up italiane “Rachael” e JustOnEarth.
Interverranno, tra gli altri, il Viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin, il Segretario della Commissione Ambiente del Senato Maria Alessandra Gallone e i Sindaci delle città coinvolte nella campagna prossima ad essere avviata, ovvero Pescara, Salerno, Trieste e Viareggio.

MAREVIVO, REALTÀ OPERATIVA DAL 1985

Marevivo dal 1985 lavora, in via generale, per la tutela del mare e dell’ambiente, contro l’inquinamento e le pesca illegale, per lo studio della biodiversità, la promozione e valorizzazione delle aree marine protette, l’educazione nelle scuole e nelle università per lo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione su tutti i temi legati al mare.
Particolare attenzione è quella riservata, poi, al filone dei mozziconi.
Residui che, nonostante le campagne dedicate, ancora vengono abbandonati in quantità industriali lungo i litorali durante il periodo estivo.
L’ultimo monitoraggio, tuttavia, ci riferiamo a quello condotto su spiagge campione del 2021, ha fatto registrare nelle quattro località prese in esame una forte riduzione del fenomeno del littering per un valore medio complessivo di -53%.
Nel dettaglio, -86% a Fermo, -57% a Catania e -16% a Bari.
Come già più volte spiegato dalla nostra testata, i residui delle sigarette hanno tempi lunghissimi di smaltimento durante i quali liberano nell’ambiente sostanze come benzene, ammoniaca, acido cianidrico e altri cancerogeni.