Fondazione Veronesi, petizione al Parlamento: aumentare costo tabacco

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La Fondazione Veronesi presenterà, nella giornata di Venerdi 21 Maggio, una petizione in Parlamento – verosimilmente sia presso il Senato sia presso la Camera – al fine di aversi un aumento “delle accise su sigarette, tabacco sciolto e riscaldato”.
La misura in questione, che fu già anticipata dalla nostra testata, viene ritenuta indispensabile al fine di disincentivare dal consumo delle sigarette.
L’iniziativa della “Veronesi” viene ad una manciata di giorni dalla annuale “Giornata mondiale senza tabacco”, momento che si celebra annualmente il 31 Maggio.
Per quel che riguarda i precisi contenuti della petizione, gli stessi non sono ancora noti sebbene sembrerebbe che la richiesta della Fondazione di un “aggravio” fiscale non riguarderà le sigarette elettroniche.
Attenzione, però, questo non significa – come avemmo già modo di esporre – come la Fondazione apra alle e-cig.
Tutt’altro.

UN CICLO DI INCONTRI VIRTUALI

La Fondazione promuoverà dal 17 al 28 Maggio un ciclo di laboratori digitali, in concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, denominato “Fumo e altre stories”, rivolto a giovani di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, con lo scopo di sensibilizzare questi (giustamente) rispetto al non uso di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
In più una serie di incontri che, rivolti a tutte le fasce di età, viaggerà attraverso i canali social della Fondazione quali “Alziamo il prezzo del tabacco. Una questione cruciale fra salute, economia, etica e diritti” – relatori Giovanni Fattore, Silvano Gallus, Maria Pia Garavaglia, Pierfrancesco Majorinoì;
“Smettere di fumare: come, quando e perché” – con la partecipazione di Roberto Boffi, Sabrina Molinaro, Elena Munarini;
“Fumo, svapo e altre storie. Domande e risposte su sigarette elettroniche e tabacco riscaldato” con, ad esporre, Roberto Boffi, Sabrina Molinaro, Elena Munarini.
Nulla quaestio, ovviamente, rispetto alla politica della Fondazione di sensibilizzare i giovanissimi al non uso di classiche ed elettroniche.
Con riferimento, anzi, ai prodotti alternativi si precisa come adolescenti e quanti non fumatori non debbano tassativamente ed in alcun modo iniziarsi ad e-cig o ad altro.
E-cig che, si ricorda, vanno intese unicamente come un prodotto da presentare a quanti, fumatori, potrebbero trovare nello svapo una via di uscita dalle “bionde”.
Una via di uscita da un danno sicuro e certo.
In altri termini, incarnandosi un concetto che in Italia stenta ancora a decollare: quello del minor danno.