Filippine, Pangestu: no agli avvisi shock sui prodotti svapo

0

Le avvertenze sui prodotti del vaping non possono e non devono avere lo stesso tenore di quelle impresse sui pacchetti di sigarette.
Questo perchè le due tipologie non possono essere equiparate – tutt’altro! – nella scala dei rischi in capo all’uomo.
A sottolineare il particolare aspetto Tikki Pangestu, principale esponente filippino per quel che riguarda l’ambito delle alternative al tabacco.
“Le avvertenze per la salute sui pacchetti di sigarette non dovrebbero essere le medesime che si rinvengono sugli involucri delle sigarette tradizionali e su quelli dei prodotti alternativi. 
Il motivo è abbastanza evidente: le sigarette elettroniche e gli Htp, in generale, hanno dimostrato ampiamente di essere, in una misura compresa tra il 90 ed il 95%, meno dannosi delle combustibili”.

Docente presso la Yong Loo Lin School of Medicine presso l’Università nazionale di Singapore nonché con ruoli di vertice presso l’Organizzazione mondiale della Sanità, l’esperto ha chiarito, quindi, come i cosiddetti “modelli di avvertenze per la salute” in accompagnamento ai prodotti svapo dovrebbero essere “proporzionati, nel relativo tenore, al rischio di prodotti senza fumo”.

“ELETTRONICHE MENO NOCIVE DELLE COMBUSTIBILI”

Lo stesso ha evidenziato come tale tipologia di dispositivi, “sebbene non completamente priva di rischi, siano significativamente meno nocivi  delle sigarette combustibili”.
“Tali avvertimenti, questo si – ha spiegato ulteriormente Pangestu – dovrebbero certamente indicare come siffatti prodotti siano destinati esclusivamente al consumo di un solo pubblico adulto e come non dovrebbero essere utilizzati dai giovani.
In ogni caso, ci sono molti fattori da considerare nello sviluppo di regolamenti ma, a mio avviso, tali regolamenti devono essere basati sulla scienza e sule prove disponibile relativamente ai prodotti senza fumo”

Lo studioso, tuttavia, ha anche osservato come le Istituzioni filippine, “per quanto aperte all’ascolto delle opinioni di diverse parti interessate, tendano ad essere influenzate da altri fattori piuttosto che dalla scienza.
Credo che il governo filippino sia abbastanza aperto ad ascoltare opinioni e punti di vista dei vari stakeholder –
ha concluso il ricercatore – ma, alla fine, il Governo finisce per prendere decisioni che non si basano solo su prove scientifiche ma tengono in considerazioni altri fattori quali quelli politici, economici e socio-culturali”.