FdI chiede di vietare il fumo nei parchi giochi della provincia di Trento

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Vietare il fumo in tutti i parchi giochi della Provincia autonoma di Trento.
E’ questa la sostanza della proposta che viene, sotto forma di mozione, dai consiglieri provinciali Alessia Ambrosi, Katia Rossato e Claudio Cia, tutti e tre facenti parte del gruppo di Fratelli d’Italia.
Il consumo di tabacco – espongono i tre, come riferisce “trentotoday” – rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. L’Organizzazione mondiale della Sanità – incalzano – evidenzia che il tabacco è il primo fattore di rischio per malattie croniche non trasmissibili a livello mondiale. Proteggere bambine e bambini dal fumo è dunque un dovere morale di primaria importanza”.

NESSUN RIFERIMENTO ALLA SIGARETTA ELETTRONICA

Per tali motivazioni, quindi, i consiglieri “meloniani” hanno chiesto alla Giunta provinciale guidata dal Presidente Maurizio Fugatti di promuovere un documento con il quale si faccia invito alle singole realtà comunali ricadenti nella provincia in questione di fare divieto, nei parchi divertimento ricadenti nei rispettivi territori comunali, della pratica del fumo.
Nessun riferimento, invece, alla sigaretta elettronica.
Si avverte l’esigenza – è ancora rappresentato – di tutelare i bambini assicurando loro una più salutare fruizione delle aree gioco a loro dedicate, lontano dai rischi derivanti dall’esposizione al fumo passivo e dai mozziconi che purtroppo sono spesso gettati vicino ai giochi e possono finire nelle mani dei più piccoli”.

IL PRECEDENTE DI RIVA DEL GARDA

Nella provincia trentina vi è già stato un Comune che ha introdotto, entro i propri confini, tale divieto: si tratta dell’Ente di Riva del Garda che, attraverso ordinanza firmata dal Primo Cittadino Cristina Santi, ha introdotto la particolare limitazione nelle varie aree gioco cittadini.
Da Fratelli d’Italia, quindi, l’atto ufficiale per invitare l’Esecutivo provinciale a sollecitare i vari paesi del territorio auspicando, hanno sempre annotato i tre esponenti, che tale condotta possa essere estesa sul territorio divenendo una diffusa, buona prassi.