Fda “No ad acquisto liquidi svapo in strada”

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No all’acquisto di liquidi svapo in strada. No, allo stesso modo, a quelli fai-da-te. All’indomani delle prime evidenze che emergono rispetto alle cause della ondata di ricoveri avutasi negli Usa, arriva il monito della Fda. Che mette in guardia gli svapatori da canali e modalità che non siano ufficiali.

La Food and Drug Administration, Ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ad accendere la spia d’allarme sul mercato illegale dei prodotti da svapo. Sulla home page del proprio sito web, in particolare, campeggia in primissima impressione, da qualche ora, un messaggio con il quale si mettono in allerta i consumatori.

THC E VITAMINA “E” ACETATO

Molti dei campioni testati dagli Stati o dalla Fda nell’ambito dell’indagine in corso – fanno presente – sono stati identificati come prodotti di svapo contenenti tetraidrocannabinolo. Ovvero Thc, componente psicoattivo della pianta di marijuana. Inoltre, la maggior parte di quei campioni con Thc conteneva anche quantità significative di vitamina “e” acetato. La vitamina e acetato – specificano ancora – è una sostanza presente nei prodotti di consumo topici o negli integratori alimentari. I dati, però, sono limitati sui suoi effetti dopo l’inalazione”.

La Fda – prosegue l’avviso – non dispone attualmente di dati sufficienti per concludere che la vitamina “e” acetato sia la causa delle lesioni polmonari riscontrati nei vari casi. Per questo l’agenzia ritiene che sia prudente evitare di inalare questa sostanza. I consumatori non possono essere certi che i prodotti di svapo Thc possano contenere vitamina “e” acetato. Pertanto si ribadisce il no all’acquisto di liquidi per svapo in strada. E si suggerisce di astenersi dall’utilizzare olio di Thc o dal modificare/aggiungere sostanze ai prodotti acquistati nei negozi. Inoltre, nessun giovane dovrebbe usare alcun prodotto di svapo, indipendentemente dalla sostanza”.

Tale indicazione, che si somma all’arresto di un produttore di cartucce illegali in Wisconsin, lascia intendere come gli investigatori Usa stiano orientandosi verso la giusta direzione. La spiegazione, cioè, delle centinaia di ricoveri per malanni polmonari e dei decessi si ritrova nel mercato “nero” dei liquidi. O, al più, in alchimie dei consumatori che giocano a fare i piccoli chimici tra le mura domestiche