Farsalinos-Polosa “Nessun legame infarto-svapo”

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konstantinos farsalinos e riccardo polosa
konstantinos farsalinos e riccardo polosa

Associazione tra sigarette elettroniche ed infarto del miocardio? Nessuna. Associazione tra sigarette elettroniche e malattia coronarica? Non vi è alcuna evidenza. E’ questa la conclusione cui è giunto l’approfondimento condotto da un team di studiosi di chiara fama internazionale formato da Konstantinos Farsalinos e Riccardo Polosa.

L’approfondimento dei due luminari viene in risposta – e smonta clamorosamente – precedenti studi che, invece, andavano in direzione contraria. Come quello pubblicato lo scorso aprile che aveva utilizzato i dati del National Health Interview Survey e che aveva concluso come “gli adulti che dichiarano di aver fumato sigarette elettroniche o di svapare” avessero “significativamente più probabilità di avere un infarto, una malattia coronarica e una depressione rispetto a coloro che non la usano o altri prodotti del tabacco”.

Studi che, aveva affermato Farsalinos, “costituiscono negligenza epidemiologica e disinformazione”. Il disappunto di Farsalinos è ampiamente giustificato. La ricerca cui questi si riferisce, infatti, era stata condotta su un campione di persone (svapatrici), alcune delle quali affette da disturbi di tipo cardiocircolatorio: lo studio, tuttavia, non specificava se tali patologie fossero o meno preesistenti al momento in cui era iniziato l’uso della sigaretta elettronica. Si tratta, come evidente, di un limite scientifico paradossale, oserebbe dirsi dilettantistico.

CONCLUSIONI RIBALTATE: C’E’ NESSO TRA MALANNI CARDIOCIRCOLATORI E FUMO

Quegli studi concludevano, infatti, che determinate persone svapatrici fossero cardiopatiche e metteva in relazione i due aspetti senza specificare se il problema di salute fosse già presente prima di accendere la e-cig. Laddove, poi, anche se il malanno fosse insorto dopo, sarebbe stato tutto da provare e dimostrare la sussistenza di un rapporto di consequenzialità. E’ chiaro, però, che “sparare” risultati allarmistici, probabilmente infondati, crei un danno nell’opinione pubblica che potrebbe divenire restia nell’intraprendere una pratica, quella dello svapo, sicuramente meno dannosa per la salute. Ma che viene si dipinge, con tanto di bollini di Istituti americani, come l’origine di ogni male.

Urge, quindi, responsabilità anche nella ricerca al fine di scongiurare che passino messaggi i cui effetti ultimi potrebbero essere tremendamente deleteri per la pubblica salute. Farsalinos-Polosa, quanto ad essi, hanno ripreso in mano i dati del National Health Interview Survey e, leggendoli con metodologia scientifica, hanno totalmente ribaltato le prime conclusioni stabilendo che non sussiste relazione alcuna tra accidenti cardiocircolatori e fumo elettronico. Relazione che, invece, dati alla mano, i due hanno riscontrato tra le patologie in questione ed il fumo classico