Farsalinos “Liquidi sigarette elettroniche, determinante il ruolo degli aromi”

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Gli aromi utilizzati negli Ends sono indissolubilmente legati ai percorsi di cessazione dal fumo.
È chiaro che i prodotti per lo svapo alla nicotina aromatizzati sono determinanti nell’aiutare i fumatori adulti nel tentativo di smettere di fumare”

Così Kostantinos Farsalinos nel corpo di una accurata review posta in essere sul ruolo giocato dagli aromi nei processi di smoking cessation.
A mio avviso – prosegue l’eccellenza ellenica – i legislatori dovrebbero seriamente tenere conto di questo dato.
Eventuali divieti nell’uso dei cosiddetti sapori sarebbero sicura fonte di danno”.

La questione è stringentemente attuale: i legislatori europei, infatti, pur avendo riconosciuto il ruolo della sigaretta elettronica come possibile strumento di smoking cessation, stanno discutendo rispetto alla opportunità di limitare determinati aromi di e-liquid ritenendoli potenziali e pericolosi attrattori per i più giovani.
Il rischio maggiore è che i divieti reindirizzino i vapers a fumare sigarette. Impedire l’iniziazione al fumo e allo svapo da parte dei giovani è priorità.
Mentre l’accesso dei giovani ai prodotti di svapo è un problema serio e necessario da affrontare, però, sarebbe fuorviante vietare lo svapo di aromi per tentare di raggiungere l’obiettivo di eliminare l’uso giovanile.
Vietare i sapori finirebbe per danneggiare i fumatori adulti che stanno cercando di smettere, il che finirebbe per pregiudicare il loro diritto fondamentale a poter accedere a tutte le cure sanitarie opzionabili.
Invece, di divieti e divieti – incalza Farsalinos – sarebbe meglio se i legislatori si concentrassero più strettamente sul momento dell’acquisto dei prodotti”.

Una riflessione anche sul ruolo che possono giocare i medici.
Gli operatori sanitari svolgono un ruolo importante nel fornire informazioni sul rischio degli Ends, hanno un’enorme influenza nelle scelte dei consumatori. Essi possono svolgere un ruolo molto influente nel limitare l’uso del tabacco in qualsiasi comunità. Infatti, nella prima parte del secolo scorso, i medici furono i primi a iniziare fumare, ma anche il primo gruppo sociale a smettere. Questo è avvenuto principalmente grazie alla ricerca del dottor Richard Doll che ha essenzialmente avviato il movimento per il controllo del tabacco stabilendo con forza il legame tra il fumo di sigaretta e cancro ai polmoni.
Il dottor Derek Yach, ex Direttore esecutivo dell’Organizzazione mondiale della Sanità nonché l’ex Presidente della Fondazione per l’assenza di fumo World, afferma che i medici sono stati la chiave per il progresso negli Stati Uniti e nei paesi dell’Ocse, dove i tassi di fumo sono diminuiti costantemente nel corso dei decenni.
In questi Paesi, i tassi di fumo tra i medici sono diminuiti e, entro un decennio, sono diminuiti anche quelli nella popolazione generale. Fino a quando le voci dei medici saranno flebili –
chiude Farsalinos – i progressi saranno lenti”.