Epidemia Usa in calo. E gli Stati fanno dietrofront con i divieti

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Epidemia Usa in calo. E gli Stati fanno dietrofront con i divieti

L’epidemia Usa da (uso improprio) di sigarette elettroniche o, meglio dirsi, l’epidemia da olio Thc si è assestata. Fonti del Centers for Disease Control, infatti, fanno presente che i casi di polmonite chimica determinati dallo svapo di cannabis e sostanze varie stanno avendo una curva discendente. Ben 1600 le persone finite nelle corsie d’ospedale e 34 le persone decedute: è il bollettino figlio dell’incoscienza/follia di quanti hanno deciso di sballarsi acquistando, al fine di svaparle, sostanze illegali sul mercato nero.

Costi minori rispetto a quelli dei liquidi ufficiali dei negozi, effetti euforizzanti e, allo stesso tempo, gravi conseguenze a carico dell’apparato respiratorio: queste le peculiarità dei liquidi – il famigerato Thc su tutti – che hanno suscitato allarme mondiale con le loro conseguenze. Anche perchè non è stato chiaramente detto, anche da parte della quasi totalità della stampa, che il problema non era la sigaretta elettronica in quanto tale bensì la robaccia che vi era stata illegalmente infilata all’interno. Ciò che conta, però, è che l’epidemia stia frenando, una più che buona notizia in termini di salute pubblica. L’effetto della massiccia reazione della Polizia Usa, messasi a caccia degli spacciatori di Thc, e la efficace controinformazione degli svapatori che hanno chiaramente fatto appello a non usare prodotti fai-da-te. Questi gli elementi che hanno portato ad arginare un fenomeno che, vento dell’ignoranza in poppa, aveva già determinato prime flessioni sul mercato.

Intanto, però, anche i singoli Stati Usa iniziano a frenare con i loro divieti anti-svapo. Probabilmente dopo una fase di approfondimento della questione, ci si è potuti rendere conto di come il problema non sia legato al dispositivo di se per se ma, come ormai detto e stradetto, all’improprio uso di esso che in troppi hanno fatto.

DIVIETI, IOWA E CALIFORNIA FANNO PASSO INDIETRO

In Iowa, ad esempio, dove vi erano stati 43 “malati”, il Governatore Reynolds ha ricacciato indietro l’ipotesi di restrizioni alle e-cig affermando come “parte dell’educazione forse sta iniziando a funzionare”. Simile discorso anche in California dove il Governatore Gavin Newsom ha bloccato un progetto normativo del Senato che avrebbe estremamente complicato il lavoro ai produttori di svapo. La quiete, quindi, tornerà dopo la tempesta?