Effetto divieti: in Massachusetts ex fumatori tornano a fumare

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E’ quello che volevano i complottisti anti-svapo: demonizzare la sigaretta elettronica e favorire il ritorno di fiamma, è il caso di dirlo, della sigaretta classica. Ed in Massashuttes, a colpi di chiacchiere e divieti, il risultato l’hanno parzialmente già colto.

Da quando, infatti, è operativo il divieto di vendere liquidi aventi aromi diversi da quelli del tabacco, si è assistito ad un incremento nelle vendite delle sigarette classiche. Una “coincidenza” davvero stramba e che lascia pensare come molti vapers, in realtà, un po’ per le paure legate alla malainformazione della pseudo-epidemia, un po’ disincentivati dai menzionati divieti, siano transitati nuovamente tra le braccia delle bionde. Alla faccia della tutela della pubblica salute.

A portare a questa conclusione è la lettura dei freddi numeri. Secondo i dati ufficiali, infatti, negli interi Stati Uniti le vendite di sigarette tradizionali a Settembre 2019 erano inferiori nella misura del 7,5% rispetto a quelle dello stesso mese dell’anno 2018. Ad Ottobre 2019, invece, il calo, rispetto ad Ottobre 2018, era salito al 7,8. Il tutto rispecchiando un costante incremento nelle perdite oramai inesorabile da mesi.

In Massachusetts, invece, il trend ha avuto una improvvisa inversione. Ed il momento in cui la “curva” inverte coincide, guarda un po’, con l’entrata in vigore del divieto. Ebbene, analizzando i dati del Settembre 2019, si registra – rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – un calo nelle vendite di sigarette classiche pari al 9,8%. Nel mese di Ottobre 2019, invece, scattato il disco rosso per la commercializzazione dei liquidi “fruttati”, si sono registrate minor vendite, rispetto a dodici mesi prima, solo del 4,1. Cioè, si registra comunque un calo nel business ma che non è aumentato, come da trend nazionale. E come da trend (fino ad allora) dello stesso Stato, bensì fortemente frenato.

SIEGEL “AUMENTO VENDITE SIGARETTE DETERMINATO DA VAPERS CHE TORNANO AL FUMO”

Questo lascia dedurre come queste restrizioni nella vendita dei liquidi possano avere indotto ex fumatori che si erano “gettati” nelle e-cig, probabilmente “stuzzicati” dai particolari aromi, a fare marcia indietro. “Ciò che questi dati indicano – così l’esperto anti-fumo Siegel – è che il divieto sulla vendita dei prodotti di svapo in Massachusetts abbia comportato un aumento del consumo di sigarette. Molto probabilmente a causa del gran numero di vapers che tornano al fumo. Poiché il consumo di sigarette è approssimativamente linearmente correlato alla malattia e alla morte legate al fumo, ciò significa – conclude il ricercatore – che, a meno che lo Stato non inverta il corso, il divieto di vendita di prodotti di svapo comporterà un aumento sostanziale di malattia e morte”.

Ragionamento che, a rigor di scienza e numeri, pare – ora come ora – non fare una piega