Ed in Cina pensano che la e-cig sia anticamera fumo…

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“Circa 10 milioni di cinesi di età pari o superiore a 15 anni usano le sigarette elettroniche e il tasso di utilizzo delle persone tra i 15 e i 24 anni è il più alto tra tutte le fasce di età. Ed il 45,4 percentuqle delle sigarette elettroniche sono state acquistate online”.

A snocciolare numeri e dati del fenomeno svapo in Cina è l’Agenzia Ansa. Numeri e dati che, però, non sembrano sortire entusiasmo in terra d’Oriente. rroneamente credendosi, a quelle latitudini, che la sigaretta elettronica rappresenti l’anticamera del fumo classico.

Diversi studi internazionali hanno confermato che le sigarette elettroniche rappresentano una porta d’accesso per molti adolescenti e giovani adulti al vizio del fumo”. Così, come riporta Ansa, Xiao Lin, ricercatore presso l’Ufficio di Controllo del Tabacco presso il Centro Cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.

Si punta, quindi, il dito contro tutti in terra cinese. Sia contro il fumo di sigaretta. Sia contro la sua versione elettronica. Che, invece, come da modello di parte del mondo occidentale, potrebbe rappresentare una chiave di soluzione in ottica anti-fumo. Ma che, invece, sulla base dei non meglio specificati studi invocati dai cinesi, viene addirittura essere indicata come un assist-man delle bionde.

Le sigarette elettroniche contengono nicotinacosì Xiao – l’indicazione imprecisa del suo contenuto sulle etichette può rappresentare un pericolo per i consumatori“.

OBIETTIVO RIDURRE I FUMATORI DEL 20 PERCENTUALE

La Cina – come evidenzia Ansa Xinhua – ha fissato l’obiettivo di ridurre al 20 percentuale il tasso di fumatori tra le persone di età pari o superiore ai 15 anni entro il 2030. Un rapporto pubblicato a maggio dal Centro cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie afferma che nel 2018 il tasso è già sceso al 26,6% dal 27,7 del 2015.

Un obiettivo decisamente ambizioso quello che si coltiva nel grosso Stato asiatico. Ovvero quello di tagliare una importante fetta di fumatori dalla popolazione. Obiettivamente duro da cogliere nel momento in cui non si opterà per una politica di apertura verso lo svapo