Ecco cosa succede all’organismo quando smetti di fumare: dai primi minuti agli anni

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Il concetto è molto semplice: non è mai troppo tardi per smettere di fumare.
Dedicato a chi, ormai, magari non più esattamente uno sbarbatello, pensa che il proprio “destino” sia segnato e che, quindi, a nulla possa servire dire addio alle bionde.
In realtà le cose non stanno esattamente così.
Come affermano dalla Fondazione Veronesi, “non c’è un momento oltre il quale non abbia senso provare a smettere di fumare”.
Ma si diceva dei vantaggi, tangibili sin dalle prime settimane di astinenza se non, addirittura, sin dai primi minuti.
Ecco una scaletta predisposta dal team Medicenter Group.

I PRIMI BENEFICI GIA’ DOPO 30 MINUTI

Già dopo 30 minuti pulsazioni e pressione arteriosa tornano ai livelli normali, se non alterati da altri fattori; Dopo 8 ore si assiste ad una prima risalita dei livelli di ossigeno con contestuale calo di quelli del monossido di carbonio.
Primi benefici per i polmoni, proseguendo, già dopo 24 ore: l’organo, infatti, inizia a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo.
Contestualmente cala il rischio di infarto miocardico acuto.
Dopo due giorni, ancora, il corpo è riuscito a smaltire la nicotina ed iniziano ad aversi miglioramenti anche per quel che riguarda gusto e olfatto.
A 72 ore si inizia a respirare meglio, i bronchi si rilassano, il respiro diventa più facile ed aumenta la capacità polmonare.
Questi sono i benefici immediati.
Altri si innescano in un arco temporale più lungo.
Da due settimane a tre mesi riprende ulteriormente la capacità polmonare al pari della circolazione sanguigna, ci si affatica di meno nelle normali attività, la pelle e i capelli diventano più luminosi.

RISCHIO CANCRO AZZERATO SE SI SMETTE PRIMA DEI 35 ANNI

Tra tre e nove mesi, prosegue l’aumento dell’energia, il miglioramento nella respirazione si fa più netto e contestualmente si riducono tosse e fiato corto così come la congestione rino-sinusale e la attitudine di filtro dell’apparato respiratorio.
Importante effetto dopo un anno di astinenza: la suscettibilità a malattie coronariche sarà dimezzato rispetto a chi continua a fumare.
Ma non è tutto.
Una ricerca, inoltre, condotta dalla American Cancer Society di Atlanta unitamente ai colleghi dell’Università di Oxford, è andata anche oltre dimostrando come, a qualsiasi età si dica addio alle bionde, si abbatterebbe sensibilmente il rischio di ammalarsi di cancro, a carico di qualsiasi organo.
Chi lo fa prima dei 35 anni annullerebbe completamente il rischio; Se lo si fa prima dei 45, si avrebbe un crollo dell’87 percentuale.
Se tale risultato lo si coglie, ancora, nella fascia anagrafica 45-54 si possono ancora ridurre le possibilità di ammalarsi del 78 percentuale.
Se lo si fa entro i 64, ancora, il rischio si dimezza.
E ritorniamo al punto di partenza: non è mai troppo tardi per archiviare la dipendenza dal tabacco.