Eccellenza Coehar: c’è anche la sua mano nel Cancer Plan europeo

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“È un privilegio e un grande riconoscimento poter contribuire alla pianificazione di politiche pubbliche volte a contrastare e ridurre e l’abitudine al fumo.
Il cancro è una malattia che si può combattere solo grazie a diagnosi precoci e trattamenti innovativi.
Una patologia il cui decorso è aggravato da comportamenti dannosi, come il fumo di sigaretta.
Auspichiamo che questo possa essere un altro passo in avanti per il riconoscimento e l’applicazione definitiva delle strategie di riduzione del danno nella battaglia contro il fumo. 
E non siamo in pochi a dirlo”
.
Sono queste le parole di Riccardo Polosa, fondatore del Coehar, per “celebrare” il nuovo importante traguardo colto con il contributo scientifico fornito nella stesura del “Beating Cancer Report” della Commissione speciale sul cancro del Parlamento europeo.
Come più volte esposto, infatti, l’Assemblea di Bruxelles ha istituito un Organismo interno con la “mission” di sviluppare il menzionato “Cancer Plan”.
Il report, recentemente pubblicato – spiegano dal Coehar – “è stato redatto tenendo conto delle difficoltà emerse con il dilagare dell’epidemia da Covid-19 che ha determinato un sovraccarico del sistema sanitario europeo causando uno slittamento nei percorsi di prevenzione e di trattamento di molte patologie. 
Alla luce di questa situazione, la strategia del piano europeo prevede di sviluppare una linea d’azione che si muova lungo quattro direttrici: prevenzione, diagnosi precoce, diagnosi e trattamento e miglioramento della qualità della vita.
Tra le raccomandazioni del report
– fanno ulteriormente presente dall’eccellenza siciliana – contrastare i comportamenti o le abitudini che possono aggravare il decorso patologico significa aumentare le probabilità di sconfiggere la malattia.
Il fumo di sigaretta rappresenta un fattore di rischio per il cancro e la possibilità insorgenza di tumori fumo correlati”. 

“COVID HA ENFATIZZATO PROFONDO SQUILIBRIO SANITARIO”

“Un progetto ambizioso – commentano ancora dalla squadra guidata da Riccardo Polosache si propone non solo di creare un network che permetta di facilitare la condivisione di conoscenze e di dati in merito alla ricerca sul cancro, ma anche promuovere iniziative mediche e sanitarie transnazionali.
L’epidemia da Covid-19 ha enfatizzato il profondo squilibrio sanitario europeo e le difficoltà di continuare la normale attività di prevenzione e diagnosi legata ad altre patologie in un sistema compromesso.
Lo stress causato dalla situazione, la diffidenza, e l’incapacità di accedere ai plessi ospedalieri hanno impedito a migliaia di persone di compiere i normali controlli di routine e i dati in merito alla mortalità del cancro dei prossimi anni ci diranno se la situazione è peggiorata.
Ma un dato positivo è emerso anche durante questo periodo così drammatico: la necessità di proporre soluzioni alternative
– la conclusione – ha facilitato l’implementazione di procedure e sistemi sanitari tecnologici che negli anni a venire contribuiranno alla ricerca e alla cura di una patologia che rappresenta una delle principali cause di morte nel mondo”.