Ebay, dal 9 Giugno stop vendite sigarette elettroniche

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Non si venderanno più sigarette elettroniche su ebay.
Nè hardware né quanto di affine, come i liquidi.
Lo ha comunicato il colosso delle aste precisando come, con decorrenza il 9 Giugno di quest’anno, vale a dire tra meno di un mese, vieterà la vendita di “sigarette elettroniche e relativi accessori nonché oggetti contenenti tabacco “.
E’ una svolta decisamente significativa per il sito di vendite e di aste online fondato nel Settembre 1995 da Pierre Omidyar – ed approdato in Italia nel 2001- dal fatturato-monstre, anno 2020, di 10,27 miliardi di dollari.
Nell’aggiornare la policy interna, in particolare, ebay sembra molto chiaro sull’argomento
“La vendita di sigarette elettroniche e dei loro accessori – viene precisato – nonché di oggetti contenenti tabacco, è vietata su eBay.
La vendita di tabacco è strettamente regolamentata e può danneggiare i membri di eBay.
Pertanto –
è ancora sottolineato – vietiamo la vendita di prodotti del tabacco”.

COME SI REGOLERANNO LE ALTRE PIATTAFORME?

Ma non è tutto.
Su eBay è anche precisato
I seguenti prodotti o simili non sono ammessi: Qualsiasi prodotto contenente tabacco, ad esempio sigarette, sigari e foglie di tabacco sfuso;
Tubi o involucri per sigari;
Inalatori di nicotina o spray nasali;
Sigarette alle erbe (anche denominate sigarette senza nicotina o senza tabacco);
Sigarette elettroniche, narghilè elettronici e accessori come atomizzatori, liquidi (con o senza nicotina) e aromi.
Oltre a questi veti, anche quello relativo al divieto di indicare “nomi di dominio o url di siti web che spiegano come procurarsi il tabacco”.

Da eBay alle altre piattaforme.
Seguiranno l’esempio del sito d’aste?
Se Amazon si adeguasse a tale “policy”?
La “ratio” dell’iniziativa intrapresa dai californiani di San Jose, in ogni caso, sembra nascere dal desiderio di tutelare le fasce più giovani della popolazione dalla possibilità di acquistare i prodotti in questione, atteso come i più giovani siano tendenzialmente maggiormente “smanettoni” con il digitale.
Ovviamente, questa soluzione rappresenta un punto in più per la causa dei negozi di prossimità