E-cig, Tirelli (Centro tumori Aviano) “Allarmismo ingiustificato”

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Hanno combinato un disastro. Un autentico disastro. Esempio chiaro di come la disinformazione possa far crollare un determinato mercato attraverso la presentazione di fatti artatamente distorti.

Come riferisce l’Agenzia di stampa Ansa, che ha a sua volta rilanciato le parole di Umberto Roccatti, Presidente di Anafe Confindustria, nel bimestre settembre-ottobre si è registrato un calo nelle vendite del settore sigarette elettroniche pari al 30% rispetto al precedente bimestre luglio-agosto. Significa, cioè, che su 10 persone che avevano acquistato dispositivi e liquidi, appena in estate, tre si sono persi per via. E, cosa grave, potrebbero aver trovato consolazione nel fumo classico.

Come abbiamo più volte sostenuto, il problema viaggia su due livelli. Il primo è quello istituzionale, e pensiamo agli Organi medici di vertice, che non chiariscono esattamente quale sia la problematica. E, in modo generale, l’informazione che con altrettanta faciloneria non approfondisce il problema. Quando si afferma che 2000 persone negli Usa sono finite in ospedale a causa della sigaretta elettronica, quando si dice che in Belgio vi è probabilmente un morto e negli Usa un trapiantato di polmoni, sempre a causa della sigaretta elettronica, non fai che creare terrore nel consumatore.

Che, da parte sua, si fida di titoli allarmistici – specie se di testate e media di primo livello – e va in fuga dal settore svapo, terrorizzato dalla prospettiva di polmoniti chimici e dintorni. La massa, purtroppo, ignora che la questione ha poco a che fare con il settore dello svapo. E che essa andrebbe spostata in altro ambito, ovvero quello del mercato e del consumo di stupefacenti: perchè nessuno dice chiaramente questo, ancora non è chiaro. O forse si.

“NESSUN RISCONTRO NEI DATI SCIENTIFICI”

Una voce autorevole, intanto, commenta il recente andazzo. E’ quella di Umberto Tirelli, oncologo e Direttore del Centro Tumori di Aviano. “Si è generata negli ultimi mesi – così il luminare all’Ansa – una percezione distorta che ha fatto leva su un allarmismo ingiustificato che non trova riscontro nei dati scientifici”