E-cig, “primo morto a New York” aveva svapato marijuana

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Ancora una volta un teatrino che si nutre di mezze parole, frasi incomplete e concetti distorti. Il più alto esponente dello Stato di New York, Governatore Cuomo, ha solennemente annunciato, nei giorni scorsi, il “primo morto per sigaretta elettronica a Ney York”. Si tratterebbe di un 17enne residente nel Bronx che già da un paio di settimane era ricoverato per problematiche polmonari.

Molti vapers saranno sicuramente saltati (nuovamente) dalla seggiola nell’apprendere tale tipo di notizia. E c’hanno ragione. Ma i cari vapers possono tranquillamente tornare ad accomodarsi e a dormire su 45 cuscini. Perchè, come al solito, gatta ci cova. Ebbene si, perchè ancora una volta si usano termini generici e non precisi con più che sospetto scopo di gettare il terrore nel mondo degli svapatori.

Perchè, basta approfondire un po’ la notizia relativa al “primo morto a New York per sigaretta elettronica”, si scoprirà come, anche in questo caso, la vittima – pace all’anima sua, sia chiaro – aveva caricato il dispositivo con materiale illecito. Con materiale illegale. Con materiale che non va messo nelle sigarette elettroniche, con materiale che non è per l’uso umano. Con materiale che non si acquista nei negozi. Il giovane in questione aveva miscelato nella sigaretta elettronica, con un fai-da-te assolutamente azzardato, una componente a base di marijuana.

CONTINUA LA CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE

Ma questo non è stato chiarito nel momento in cui è stata annunciata la morte dell’adolescente. Non è stato fatto presente che il ragazzo aveva fatto uso improprio della sigaretta elettronica. E’ morto dopo aver svapato: questo quanto ci si è limitati comodamente ad affermare mutilando il periodo della sua parte nevralgica. Si prosegue, quindi, lungo la falsariga di quello che è uno dei più grandi esempi di campagna di disinformazione su scala planetaria. Stiamo parlando di nulla. Anche in questo caso siamo al cospetto di una persona che ha preso materiale illegale e ha usato la e-cig in modo non conforme.

Perchè dire che il problema è la sigaretta elettronica? Se uso la e-cig come tramite per buttare sballo nel mio corpo, non posso prendermela se non con me stesso. Se si usasse la “elettronica” con i liquidi legali, nessuno finirebbe ricoverato in corsia. Sicuro e certificato. Siamo al cospetto di una immensa e madornale opere di informazione distorta entro le cui dinamiche, purtroppo, le Istituzioni stanno giocano un ruolo più che centrale

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