E-cig, no thanks. L’Università dell’Indiana pronta al “ban”

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Sigaretta elettronica, no grazie. L’Indiana State University si accinge a mettere al bando lo svapo. A renderlo noto gli “amministratori fiduciari” dell’Istituto che annunciano di stare valutando, molto ma molto seriamente, il “ban” alle sigarette elettroniche.

Prosegue negli Usa, quindi, la campagna anti-e-cig, effetto collateralissimo della vicenda legata alla farsa-Evali. L’ambiente “stars and stripes”, che in realtà mai era stato amico del mondo del fumo elettronico, sta assistendo, tuttavia, ad una impennata di veti alla pratica dell’elettronica con una forte intensificazione registratasi dopo l’estate 2019. Quella, appunto, contraddistinta dalla psuedo epidemia.

Ebbene, gli svapatori del campus “Terre Haute” si apprestano, quindi, a dover riporre nel cassetto i dispositivi. In realtà l’Università dell’Indiana ha già attivo un divieto di fumo, per quel che riguarda le sigarette classiche, in forza di un divieto che fu posto in essere nel 2009. Ad essere stati riservati agli amanti delle bionde solo alcuni spazi “franchi” quali aree all’aperto e, udite udite, veicoli privati presenti all’interno del campus – si preferisce (sic!) che un fumatore si rifugi nella propria auto a fumare, facendo un super aerosol di tabacco, e non all’aria aperta. Ma questo è altro aspetto.

DIVIETO CON DECORRENZA 1 LUGLIO

Durante la corrente settimana, probabilmente già nella giornata odierna, verrà presentato agli amministratori dell’Isu la formale proposta di divieto di svapo che, qualora venisse accolta, entrerebbe in vigore con decorrenza 1 Luglio. Si prosegue, quindi, nella politica Usa di proibizionismo, sostanziatasi anche nei divieti posti in essere da molti Governatori di commercializzare aromi e liquidi aventi sapore differente rispetto a quelli classici al tabacco. Una politica, per ora, adottata solo su scale locali ma che, in un certo momento, si paventava di estendere anche a livello federale.

Questo, quanto meno, aveva annunciato “urbi et orbi” il presidentissimo Trump prima di fare dietrofront – probabilmente tirato per la giacchetta da qualche saggio consulente. Pagherà, in definitiva, questo atteggiamento di ostracismo alle sigarette elettroniche? O non si finirà, stesso effetto prodotto dai rincari fiscali, per gettare tra le braccia del fumo vecchi e nuovi clienti?