E-cig, Istituto superiore Sanità allerta Regioni e Ministero

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L’Istituto superiore di Sanità mette in guardia assessorati regionali e Ministero della Salute sulla sigaretta elettronica (più corretto sarebbe dirsi sugli usi inappropriati di essa).

Un’allerta di livello due, infatti, è stata quella diramata dall’Organismo presieduto da Silvio Brusaferro – a quanto pare già in data 10 Ottobre ma solo nelle ultime ore trapelata attraverso indiscrezioni di stampa. Allerta di livello due, si diceva, ovvero, nella scala da uno a tre, consistente in un “rischio di lievi danni per la salute (disturbi temporanei non potenzialmente letali). Rischio di diffusione di sostanze nel mercato illecito”.

L’iniziativa dell’Istituto nasce da impulso venuto dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona. La medesima si sostanzia, come rilanciato dai più, nell’invito a “vigilare sulla grave malattia polmonare tra le persone che utilizzano le sigarette elettroniche. E, in particolare, alcuni liquidi, e monitorare l’insorgenza delle gravi lesioni molmonari riscontrate in Usa

Lo scopo dell’Iss, fondamentalmente, è quello di aiutare i soggetti in prima linea – ovvero medici di base ed ospedalieri – ad individuare da subito, e senza inutili e dannose perdite di tempo, sintomatologie che potrebbero evocare la assunzione, tramite inalazione, di prodotti illeciti quale, appunto, l’olio di cannabis.

Il tutto, quindi, al fine di riconoscere precocemente eventuali casi in terra nostrana della ormai nota epidemia di malattie respiratorie Usa. E, contestualmente, al fine di attivare la immediata e calzante risposta medica.

L’INFORMAZIONE PARLA TROPPO GENERICAMENTE DI ALLERTA SULLE SIGARETTE ELETTRONICHE

Purtroppo, però, anche in questa circostanza l’impostazione dell’informazione è stata spesso troppo poco dettagliata. Da più parti, infatti, si parla di allerta generica sulle sigarette elettroniche. Laddove, invece, quello che bisognerebbe far comprendere al cittadino medio – ovvero a colui il quale non ha e non può avere una competenza specifica di settore – è che l’allerta non riguarda la sigaretta elettronica in quanto tale. Ma l’uso improprio che di essa qualche sconsiderato può fare.

Bisognerebbe far comprendere, ancora, che l’allerta riguarda il rischio che anche in Italia si possano diffondere, attraverso il mercato clandestino di internet, gli oli a base di cannabis. Che, si ricorda, non sono fatti per essere svapati. Ma che, purtroppo, a tale scopo sono stati utilizzati negli Usa per concedersi uno sballo alternativo. Con le drammatiche conseguenze note. E bisognerebbe, soprattutto, far comprendere alla gente che la sigaretta elettronica è sicura. E che si dovrebbero acquistare i liquidi per lo svapo solamente nei negozi autorizzati.

Solo se si seguono queste condotte non sussisterà mai alcun pericolo per la salute. Bensì sussisteranno solo benefici dal momento che l’elettronica sta aiutando molte persone a lasciare la sigaretta classica. Quella – si – causa, solo in Italia, di almeno 80.000 morti/anno. Ma di questo, però, se ne parla malvolentieri.

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