Divieto di fumo alla guida, bocciato l’emendamento M5S

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Tutto resta com’è.
Non vi sarà alcuna modifica al Codice della strada.
Per la gioia degli incalliti della sigaretta.
La preposta Commissione della Camera dei Deputati, infatti, ha bocciato l’emendamento che era stato presentato al Decreto Infrastrutture dal Movimento Cinque Stelle.
E che, qualora fosse passato, avrebbe innovato, appunto, il Codice introducendo il divieto di fumare mentre si è alla guida.

TUTTO RESTA COME PRIMA

Secondo la ratio dell’emendamento, infatti, questa condotta determinerebbe una “distrazione” rispetto all’atto del guidare nonchè, con la gestualità del portare la sigaretta alla bocca, una riduzione nel contatto col volante e, in generale, col controllo del mezzo.
Tutto rimane tal quale, quindi, con le uniche limitazioni in essere che riguardano il divieto di fumare all’interno dell’abitacolo se nello stesso sono presenti donne in noto stato di gravidanza o bambini.
E’ evidente, però, che questa è una norma che non ha nulla a che fare con il concetto di sicurezza su strada bensì con uno di tutela della salute tant’è che le limitazioni non ricadono solo sul conducente del veicolo ma anche sugli altri passeggeri e sono applicabili sia il mezzo è in marcia sia se esso è in in sosta.
Gli aficionados delle classiche potranno continuare a spararsi, quindi, braccio penzolone al finestrino, la propria amata “bionda”.

RESTANO, COME DIVIETI CODICISTICI, SOLO QUELLI DELL’ARTICOLO 174

Gli unici divieti che, quindi, continuano a gravare su colui il quale è impegnato nella conduzione dell’automobile sono quelli normati dall’articolo 174 del Codice della Strada che recita come sia vietato fare uso di “apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore”.
Quanto all’emendamento del Movimento Cinque Stelle, invece, lo stesso prevedeva il disco rosso, alla guida, non solo alla sigaretta ma anche a “smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.
Una previsione che avrebbe potuto risucchiare al suo interno, in senso estensivo, anche le sigarette elettroniche.
Certamente si sarebbe trattato di un “plus” in termini di sicurezza nella circolazione: da comprendere, tuttavia, le esatte motivazioni insite nella bocciatura.