“Divieti su liquidi per sigarette elettroniche, grave danno per aziende”

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Il dibattito inizia a farsi infuocato in Nuova Zelanda.
Il Ministero della Salute dello Stato oceanico, infatti, ha proposto l’approvazione di un regolamento in base al quale si andrebbero eliminare tutti gli elementi dolcificanti dai liquidi per sigaretta elettronica.
Tutti, nessuno escluso. E da subito.
La proposta è stata aperta al vaglio di un dibattito con il coinvolgimento di vari attori, dalle associazioni, ai produttori, agli utenti.
E l’allarme è rosso: passasse questa bozza di regolamento, infatti, il 95% dei liquidi per sigaretta elettronica presente sul mercato neozelandese diventerebbe immediatamente fuorilegge.
Da un giorno all’altro.

UNA PREOCCUPAZIONE NON SOLO DI TIPO SANITARIO

La preoccupazione, quindi, non è solo di ordine sanitario ma anche di tipo produttivo.
Perchè, come detto, le aziende si troverebbero a dover interrompere la produzione di quasi la totalità dei duecento e-liquid circolanti sul mercato con ripercussioni che potrebbero essere pesantissime per i bilanci.
Jonathan Devery e Ben Pryor, comproprietari di Vapo e Alt New Zealand, due realtà che si occupano principalmente della produzione di e-liquid, hanno sottolineato proprio questo “concetto”
Questo provvedimento non può far altro che uccidere il settore.
Nella nostra catena di montaggio, ad esempio, la quasi totalità dei 200 liquidi che “sforniamo” presenta dolcificanti.
Diventerebbero tutti illegali, d’un colpo.
Possiamo dire, in altri termini, che questo regolamento è un modo più gentile per eliminare dal mercato tutti quei liquidi che presentano un aroma alternativo a quello base
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IN NZ OGNI ANNO 5.000 MORTI IN MENO PER FUMO GRAZIE ALLE E-CIG

E, poi, vi è un discorso strettamente di pubblica salute
“Che risultati potremmo andare ad avere?
Liquidi dal sapore meno gradevole, fumatori meno incoraggiati ed allettati dalla possibilità di passare allo svapo”.

Ebbene si, perchè par proprio che la sigaretta elettronica abbia giocato un ruolo determinante nella cessazione dal fumo di molti tabagisti neozelandesi.
Addirittura, secondo stime effettuate, grazie alla e-cig si sarebbero avuti, nella sola Nuova Zelanda, 5.000 decessi in meno all’anno fumo-correlati.