“Divieti su aromi e-liquid potrebbero riportare al fumo 260.000 olandesi”

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Dalla Svezia all’Olanda.
World Vaper Alliance a 360 gradi nella tutela delle ragioni della sigaretta elettronica e dei vapers.
Dopo aver protestato, appena qualche giorno addietro, a Stoccolma contro le ipotesi di legge che mirerebbero a vietare determinati aromi di e-liquid, Landl e compagni si sono trasferiti nella terra dei tulipani.

SECONDA PUNTATA DI FLAVOURS MATTER

La protesta, questa volta, seconda uscita di “Flavours Matter”, ha avuto quale sua cornice L’Aia, città costiera sul Mare del Nord nei Paesi Bassi occidentali.
Anche in Olanda, infatti, terra per certi versi spregiudicata rispetto all’uso delle droghe leggere, si ipotizza una stretta su quei gusti di liquidi per sigaretta elettronica che sarebbero “rei” di attirare e di indurre in tentazione i più giovani.
“L’anno scorso – ha commentato Micheal Land, numero uno della World Vaper’s Alliance – i cittadini olandesi hanno respinto in modo schiacciante il divieto di svapare aromi in una consultazione pubblica.
I politici hanno scelto di ignorare le loro voci e ora ci riprovano, mettendo a rischio la vita di un massimo di 260.000 olandesi, che potrebbero tornare a fumare in assenza di aromi”.

aromi in una consultazione pubblica.
I politici hanno scelto di ignorare le loro voci e ora ci riprovano, mettendo a rischio la vita di un massimo di 260.000 olandesi, che potrebbero tornare a fumare in assenza di aromi”.

LE PREOCCUPAZIONI DI MICHEAL LANDL

Abbiamo visto così tanti progressi nell’ultimo decennio – prosegue l’attivista – in termini di tassi di fumo sempre più bassi nei Paesi Bassi.
Più strumenti hanno i fumatori per aiutarli a smettere, meglio è.
Lo svapo di aromi è stato uno dei metodi più efficaci, con studi che affermano che coloro che svapano sigarette elettroniche aromatizzate hanno il 230% in più di probabilità di smettere rispetto a coloro che non lo fanno.
Ma tale opportunità per smettere di fumare –
ha chiuso Landl – potrebbe presto essere vietata se le persone non si esprimono contro questo disastro per la salute pubblica”.
In ogni caso, si registra un trend preoccupante da parte di Stati europei (Islanda, Svezia e Olanda) che stanno coltivando intenzioni troppo restrittive rispetto alla questione degli aromi.
Venti negativi dell’Europa.