“Disinformazione su sigarette elettroniche pericolosa per salute pubblica”

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“Il nuovo rapporto di Public Health England? Non fa altro che confermare quanto sia ampio il potenziale delle sigarette elettroniche nell’ottica di sottrarre le persone al vizio del fumo”.

A parlare è John Dunne, Direttore dell’Ukvia, ovvero lo “UK Vaping Industry Association”. Il vertice del sodalizio è intervenuto all’indomani del report diramato dall’Organismo sanitario inglese a mezzo del quale si era provveduto, dati e non chiacchiere alla mano, a chiarire su aspetti che sono fondamentali entro il dibattito-svapo.

Nel dettaglio, Phe aveva evidenziato alcuni elementi emersi dall’approfondimento condotto quali quello relativo alla prevalenza estremamente irrisoria di svapatori tra quanti non hanno mai fumato. E, allo stesso tempo, l’accertata forma di ausilio che i fumatori stessi trovano nella e-cig nei relativi percorsi di fuoriuscita dal vizio.

Tuttavia, vi è anche un rovescio della medaglia. Se da una parte, infatti, lo svapo trova un concreto utilizzo – oserebbe dirsi “terapeutico” – in parte dell’opinione pubblica, dall’altra, come accertato da PHE, è cresciuta la credenza che le e-cig possano essere dannose come o addirittura in misura maggiore delle sigarette. Un convincimento che si è sviluppato, in particolare, in una fetta di popolazione neutra – che non fuma, che non svapa.

“FONDAMENTALE DISTINGUERE TRA SVAPO DI SOSTANZE LECITE ED ILLECITE”

Si parla, cioè, del comune cittadino che, bombardato dalle “fake” circolate negli ultimi mesi – leggi alla voce “Evali” – hanno prodotto questo nefasto effetto. “La grave disinformazione che è stata posta in essere in tema di svapo e di relativa sicurezza – spiega ancora Dunne – ha avuto un impatto significativo. E, purtroppo, negativo nell’immaginario dei consumatori di sigarette elettroniche. Una percezione distorta che potrebbe influenzare future scelte con grave ricaduta in termini di salute”.

Dunne, quindi, viene al “cuore” del problema

Come viene evidenziato nel rapporto di PHE è importante, se non assolutamente fondamentale, operare una distinzione tra lo svapo di prodotti regolari e lo svapo di sostanze illecite. Le quali, non avendo osservato percorsi di sicurezza e di verifica, possono comportare ogni sorta di rischio”.