Diabete e cavo orale, i benefici della sigaretta elettronica: due studi Coehar

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Due importanti studi, in rampa di lancio, per provare i benefici che si possono recare alla salute nel momento in cui si passa dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica.
Il Coehar, con il reclutamento dei pazienti-volontari, mette in fase operativa due percorsi di ricerca.
Si tratta di Diasmoke e di Smile Study, due progetti internazionali coniati dal team di Polosa
Il primo di essi, Diasmoke, avrà una durata di due anni e mira, come spiegano i ricercatori catanesi, a “monitorare e valutare il miglioramento dei parametri cardiovascolari di pazienti fumatori affetti da diabete mellito di tipo 2 che decidono di passare alla sigaretta elettronica“.
Con l’iscrizione del primo paziente, è ufficialmente iniziata la fase di recruitment del progetto, che mira a monitorare i parametri di salute di oltre 500 fumatori diabetici per un lasso di tempo di due anni.

DIASMOKE E SMILE STUDY

Gli iscritti verranno divisi in due gruppi e riceveranno un supporto costante: chi decide di partecipare non solo avrà accesso a programmi di cessazione, ma sarà seguito da un team di specialisti che monitorerà periodicamente lo stato di salute generale.
Il progetto consta di importanti partner internazionali quali Mossakowski clinical research center (Varsavia), Medicine and Pharmacy “Nicolae Testemitanu” (Varsavia,) NHS e Metanoic Health (London).
Dai benefici connessi al passaggio dal fumo allo svapo per i pazienti diabetici a quelli a pro del cavo orale, quest’ultimo aspetto oggetto di “Smile Study”, approfondimento – che si articolerà lungo un periodo di tempo pari a 18 mesi – nato con lo scopo di valutare l’impatto del fumo di sigaretta sulla salute del cavo orale.
L’attenzione all’estetica e alla salute del cavo orale è diventata ormai una necessità a cui è impossibile sottrarsi – espongono dal Coehar – La salute di denti e gengive influisce in maniera determinante non solo sulle relazioni con il mondo esterno, ma anche sulla nostra qualità di vita.
Lo studio valuterà l’impatto che il fumo ha sull’aspetto e sui valori clinici del cavo orale, comprando i dati con quelli dei prodotti elettronici contenuti nicotina, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato.

I PARTNER INTERNAZIONALI

Con l’iscrizione del primo paziente, si è potuto ufficialmente dare il via al progetto, avviato grazie alla partnership con importanti realtà internazionali (Clinica Addendo di Catania, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna, i centri di ricerca di Varsavia (Polonia), Chisinau (Moldavia) e Bandung (Indonesia).
Partecipare al progetto è semplice: requisiti fondamentali sono la maggior età, lo status di non-fumatore e di fumatore ed eventualmente, in quest’ultimo caso, la volontà di passare alle sigarette elettroniche.

Un’opportunità unica – chiudono dall’eccellenza catanese – che permetterà non solo di contribuire alla ricerca di settore, ma garantirà anche ai partecipanti di essere seguiti da un team di specialisti, attraverso controlli e visite periodiche”.