Ddl divieto di fumo all’aperto: verso massiccio appoggio di Forza Italia

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Anche Forza Italia verso un sostegno ampio all’iniziativa legislativa avviata dal senatore Giuseppe Fabio Auddino.
All’indomani dell’intervista rilasciata alla nostra testata dall’esponente del Movimento Cinque Stelle, arrivano indicazioni rispetto ad un fronte ancora più largo di sostegno al progetto normativo.
Come noto, infatti, presso la Commissione Sanità di Palazzo Madama è “parcheggiato” il Ddl con primo firmatario il pentastellato, progetto che punta a introdurre il divieto di fumo (nonchè di svapo e tabacco riscaldato) in svariati luoghi pubblici all’aperto.

IL SOSTEGNO DELLA BERNINI

Impianti sportivi, dehors di bar e ristoranti, ma anche parchi pubblici e fermate di mezzi pubblici: queste alcune delle location presso le quali non si potrà più fare uso di sigarette per quella che, per certi versi, si pone come una sorta di Sirchia 2.0.
Ebbene, il Ddl è, allo stato, sostenuto dall’appoggio di 64 senatori firmatari, di estrazioni varie, che spaziano dal Movimento Cinque Stelle (ovviamente), gruppo di appartenenza di Auddino, a Italia Viva al Partito Democratico.
Mancava all’appello, al di la di qualche firma sporadica, Forza Italia.
Poi, però, le parole della Capogruppo al Senato dei forzisti, Annamaria Bernini, che hanno gettato le basi per un allargamento del fronte dei consensi anche alla platea berlusconiana.
“La pandemia – aveva dichiarato la Vicecoordinatrice di FI – non solo ci ha spinti a una riflessione più attenta sul concetto di libertà, ma ci ha anche indotti a un rispetto maggiore verso la salute nostra e di chi ci è accanto.

SONO CINQUANTA I SENATORI FORZISTI

È per questo che ho aderito all’iniziativa legislativa bipartisan promossa dal senatore Giuseppe Auddino per istituire delle aree smoking-free all’aperto. Spazi liberi dal fumo passivo, dove chiunque, e soprattutto i bambini e le persone più fragili, sia libero di non respirare il fumo prodotto dalle sigarette, comprese quelle elettroniche. Una necessità doverosa in luoghi preposti come ospedali o banchine dì attesa, ma che deve comprendere anche i ristoranti, i parchi gioco, le spiagge e tutte quelle situazioni in cui la civile convivenza imporrebbe rispetto e attenzione per la salute e la libertà del prossimo.
Ringrazio il senatore
– aveva concluso la senatrice – per avermi resa partecipe di una iniziativa lodevole che mi impegnerò personalmente a portare avanti, per una maggiore sensibilizzazione su una tematica, il fumo passivo, ancora troppo sottovalutata”.
Le parole della Bernini con effetto apripista: si fiuta un’ampia condivisione da parte della truppa dei cinquanta senatori del partito.