Dautzenberg “La sigaretta elettronica serve a smettere di fumare”

0

“La sigaretta elettronica? Deve essere utilizzata esclusivamente per smettere di fumare. Ma, in quest’ottica, è senz’altro lo strumento più efficace”.
Così Bertrand Dautzenberg, tra i principali teorici in ambito internazionale in tema di riduzione del danno e di cessazione dal fumo.
L’esperto, medico presso il Dipartimento di Pneumologia dell’Hopital de la Salpetrière di Parigi nonchè docente universitario, è recentemente intervenuto ai canali di Europe1, tra le principali emittenti tv transalpine.
Ed in quella sede ha ribadito le ragioni della sigaretta elettronica.

“METODO PIU’ PERFOMANTE”

E’ senz’altro il metodo più performante per quanti vogliano dire addio alle sigarette.
E, sicuramente, è di gran lunga meno capace di creare dipendenza rispetto al tabacco”
.
Non manca un riferimento all’Organizzazione mondiale della Sanità ed al suo recente documento che, complessivamente, “dice molte cose intelligenti sul tabacco e sulla evoluzione di esso nel mondo”.
Ma c’è un “ma” grosso quanto una casa.
Ed è quello che riguarda la parte dedicata alle e-cig
“Il capitolo sull’ “elettronica” – osserva in merito lo scienziato francese – che riprende le teorie del miliardario Bloomberg, quelle che vorrebbero che il fumo elettronico sia qualcosa di terribile. Lo svapo è più simile ai sostituti della nicotina che alle bionde o, persino, al tabacco riscaldato. La pratica del vaping è fatta, fabbricata e pensata per uscire dalla dipendenza“.

“QUANDO NON VI SARANNO FUMATORI SARO’ IL PRIMO AD ESSERE CONTRARIO ALLE E-CIG”

Ma la difesa dello svapo non è una difesa a prescindere bensì il frutto di un ragionamento che poggia su basi solide scientifiche e, soprattutto, proiettata verso una ragione della tutela della pubblica salute.
Dautzenberg, al riguardo, fa una riflessione molto chiara ed eloquente.
Certamente coerente con il suo “credo”, che è quello che vede la sigaretta elettronica come esclusivo mezzo per cogliere il traguardo della cessazione dal fumo.
“Tra venti anni, quando spero non vi saranno più fumatori, ebbene, allora, e solo allora, sarò il primo a dirmi contrario all’uso delle e-cig”