Dautzenberg attacca “Sullo svapo proliferare di pubblicazioni scientifiche faziose”

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E’ un fiume in piena Bertrand Dautzenberg, pneumologo e docente universitario nonchè tra i principali teorici, su scala globale, del “concept” del minor danno da fumo.
Il luminare snocciola dati ed informazioni, denuncia, attacca.
Vedo sempre più giovani che passano dal fumo allo svapo. I fumatori diminuiscono e questa credo che sia davvero un’ottima notizia”, ha precisato il medesimo.
Che poi ha proseguito “Nella società dell’immagine, anche a causa dell’influenza dei media, qualcuno associa il fumare ad una figura affascinante e prestante. Io, piuttosto, assocerei l’atto di fumare ad un paziente con una tracheotomia”.

“IL TABACCO UCCIDE META’ DEI FUMATORI”

Nudo e crudo Dautzenberg che, poi, nel criticare il rapporto Scheer, evidenzia un altro paradosso “Molti medici, quelli che vivono la quotidianità, la clinica di ogni giorno, il contatto continuo e costante con il paziente apprezzano in modo convinto le sigarette elettroniche. In determinati contesti, invece, persone chiuse nei loro uffici, che mai hanno visto pazienti e che ricevono fondi da Università americane, tirano fuori documenti in cui si afferma che lo svapo uccida tutti. Il che è del tutto falso. Non dobbiamo dimenticare che è il tabacco ad uccidere la metà dei suoi consumatori”.
L’unico studio randomizzato che è stato fatto bene – incalza il docente – è stato pubblicato da Peter Hajek sul New England Journal of Medicine”. Per il resto è un proliferare di “pubblicazioni scientifiche faziose” cui è da contrapporre e preferire la realtà scientifica e, soprattutto, quella medica.

“TABACCO RISCALDATO? ULTIMA TRUFFA”

Molti fumatori sono passati allo svapo ed oggi non sono né fumatori né vapers. Hanno interrotto ogni pratica grazie allo svapo adoperato quale sostituto della nicotina.
Sul tabacco riscaldato, invece, Dautzenberg non è così dolce arrivando a definire tale tipologia di prodotto “l’ultima truffa dell’industria del tabacco, dannosa quanto una sigaretta”.
Sullo svapo, invece, nessun dubbio: per lo studioso sarà l’arma che consentirà di sconfiggere il fumo
Quando dico che tra venti anni non ci saranno più vendite di tabacco, ciò significa che non ci saranno più vendite di tabacco. Di conseguenza non vi saranno più vendite di svapo nell’arco di trent’anni”.
Un riferimento finale da parte di Dautzenberg per smontare un altro mito “Eurobarometro ci dice che solo uno svapatore su cento non ha mai fumato in precedenza: quindi è evidente come la sigaretta elettronica sia uno strumento utilizzato per smettere”