“Dateci ascolto: con lo svapo possiamo salvare 200 milioni di vite”

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Il 2021? Un anno cruciale per le politiche anti-fumo e di riduzione del danno.
Così la World Vapers’ Alliance nel lanciare la campagna globale “Back Vaping. Beat Smoking”, iniziativa che ambisce a sensibilizzare le politiche internazionali di salute pubblica rispetto alla tematica della riduzione del danno da fumo.
Con la sigaretta elettronica – commentano dal sodalizio inglese – si potrebbero salvare 200 milioni di vite in tutto il mondo”.
Le conclusioni cui è approdata la ricerca – fanno presente dalla Sigla del Regno Unito – e le prove tangibili che vengono dalla vita reale evidenziano, provano in modo chiaro, cristallino come la pratica dello svapo, la strategia della svapo possano aiutare milioni di fumatori a smettere.
E smettere vuol dire salvare vite.
Eppure –
incalzano ancora dalla World Vapers’ Alliance – il futuro dello svapo resta assolutamente in bilico dal momento che gli Organi
decisionali si devono misurare e devono quotidianamente fare i conti con la pressione che viene esercitata dalle organizzazioni anti-svapo.

La nostra campagna farà si – ha incalzato Michael Landl, direttore della World Vapers’ Alliance – che le prove e le voci dei vapers vengano ascoltate“.

LANDL: 2021 ANNO CRUCIALE

Il 2021, incalza ancora Landl, si pone come anno cruciale per le politiche di salute pubblica a livello globale.
Indicandosi in due appuntamenti in programma da ora alla fine del 2021, i crocevia delle future politiche.
In primis la Conferenza globale “COP9” e, ancora, la legislazione in itinere a Bruxelles con la nota “Direttiva sui prodotti del tabacco”.
C’è il rischio – osserva il leader Wva – che i leader globali sotto la pressione degli attivisti anti-svapo possano perorare leggi che possano equiparare lo svapo al fumo.
Tutto ciò rappresenterebbe un disastro per i vapers, per gli stessi fumatori e per la salute pubblica. Milioni di vaporizzatori potrebbero rischiare di tornare a fumare a causa di aumenti delle tasse, divieti di aromi ed altre restrizioni sull’accessibilità allo svapo.
Se ignorano
– la conclusione – che lo svapo è il 95% meno dannoso del fumo e ha già aiutato milioni di persone a smettere di fumare, perderanno un’occasione d’oro per salvare vite umane.
Quasi 200 milioni di vite possono essere salvate se vengono introdotte le giuste politiche”