Dalla Finlandia: l’effetto gateway non esiste

0

Ma quale effetto gateway.
Ma quale svapo come corsia preferenziale verso un futuro da fumo.
A smontare la solita teoria complottistica anti-sigaretta elettronica uno studio made in Finlandia.
L’approfondimento, infatti, ha evidenziato come, nel Paese scandinavo, si stia registrando un calo nel consumo delle e-cig ma, di pari passo, anche un calo nel consumo delle “bionde”.
Laddove, invece, fosse fondata la teoria del gateway, tale “rapporto” non potrebbe, per logica, mai andare in parallelo ma dovrebbe diversificarsi nei rispettivi trend: ovvero, lo svapatore dovrebbe smettere…di svapare e dovrebbe avviarsi al consumo delle sigarette.
Se lo svapo, quindi, scende, il fumo dovrebbe salire.
L’analisi è stata condotta dall’Istituto finlandese per la salute ed il benessere che ha osservato su un periodo molto vasto – ovvero dal 2000 al 2019 – i consumi di sigarette classiche, sigarette elettroniche e tabacco da fiuto, il cosiddetto “snus”.
Tra giovani e meno giovani, come si dettaglia nel report, svapo e tabacco calano nei rispettivi consumi.

SORPRESA SNUS: IN SCANDINAVIA E’ LEADER

Sale, invece, il già menzionato Snus: si stima, addirittura, che ne faccia uso circa il 20% dei ragazzini che frequentano le Scuole superiori.
Con riferimento alla medesima fascia anagrafica, invece, gli utilizzatori di sigaretta elettronica sono in numero sensibilmente inferiore, ovvero pari a circa il 6 percentuale.
Intanto la Finlandia rinnova l’intento di cogliere il risultato di Paese senza fumo entro l’anno 2030: per la precisione ciò vorrà dire che, entro quella data, nella popolazione vi dovrà essere una incidenza di utilizzatori di tabacco e di nicotina inferiore al 5%; Un risultato che, si ricorda, la Svezia ha già colto nell’anno 2017.
Il punto importante, però, resta quello dell’effetto gateway…che non c’è.
Se fosse reale tale effetto, i numeri di svapatori e di fumatori – come prima affermato – dovrebbero essere inversamente proporzionali: più scenderebbero gli svapatori e più dovrebbero salire gli utilizzatori di classiche.
E questo (anche) in Finlandia non si sta verificando.