Dal M5S attacco al Governo: aumento svapo per favorire tabacco riscaldato

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Il Governo protegge il settore del tabacco riscaldato.
E’ questa la sostanza di un post Facebook diffuso dalla deputato Vita Martinciglio del Movimento Cinque Stelle.
La deputata ha raccontato i retroscena che hanno portato, in ultimo, il Governo a introdurre un aggravio fiscale sul settore svapo.
Ricordando come l’originaria proposta di emendamento M5S fosse orientata esclusivamente a rincarare il settore del tabacco riscaldato; per tutta risposta, però, Palazzo Chigi – e, in particolare, il Dicastero dell’Economia – oltre a non accogliere pienamente la proposta della Martinciglio, che aveva invocato in capo al tabacco riscalda una pressione fiscale ben diversa – ha restituito un emendamento riformulato anche con riguardo al settore svapo.
Evidentemente letto dal Governo come diretto concorrente del riscaldato.
In altri termini: aumento uno, aumento pure l’altro. Un po’ come dire: mal comune, mezzo gaudio.
Chi mi conosce – così la grillina – sa che non sono il tipo che ama criticare la propria squadra, e quando c’è un problema solitamente ne parlo direttamente con chi di dovere.
Però ritengo che l’attività parlamentare sia “sacra”. Tutto quello che facciamo è frutto di studi e approfondimenti.
Un lavoro che può durare pure diversi mesi e che impegna duramente me e i miei collaboratori.
E non permetto a nessuno di sottovalutarlo (né tantomeno ignorarlo).

Sto parlando della battaglia contro le agevolazioni fiscali concesse al tabacco riscaldato.
Quel tabacco riscaldato che gode di uno sconto sulle accise del 75%.
E che si traduce in un mancato introito erariale di 800 milioni di euro.
Una battaglia che porto avanti da un anno ormai e che oggi è stata “disinnescata” dal Governo che ha pensato bene di riformulare la mia proposta rendendola meno efficace: io avevo proposto un aumento progressivo dell’aliquota nei prossimi 3 anni fino al 50%; il Governo non solo lo riduce a 40% ma aumenta l’aggravio fiscale dei prodotti con tabacco liquido (i famosi svapo) avvantaggiando ancora una volta il settore del tabacco riscaldato (leggasi Philips Morris).
Tra l’altro su questi benefici sta indagando pure la Magistratura.

ANCHE SALVINI INCREDULO “CHE SENSO HA?”

Sarebbe stato quindi assolutamente più opportuno correggere l’imposizione fiscale sul tabacco riscaldato e lasciare inalterate le previsioni relative ai liquidi da inalazione senza combustione.
Morale della favola? Vado a letto molto amareggiata, a tratti incredula. E spero che questa brutta vicenda abbia un epilogo meno vergognoso di quello a cui ho assistito oggi…”

Non manca, poi, il messaggio quotidiano di Matteo Salvini, numero uno della Lega.
Il leader del Carroccio ha così cinguettato “Scrivono sui pacchetti di sigarette ‘Il fumo uccide’ e stanno per approvare una legge, col voto contrario della Lega, che aumenta le tasse sulle sigarette elettroniche, sul tabacco riscaldato e sullo svapo. Che senso ha?”