Crisi Coronavirus, Bove “Stato sorregga imprese”

0
911

“Prendiamo atto delle più stringenti iniziative di contenimento adottate dal Governo italiano. Speriamo che esse possano essere sufficienti ai fini del superamento di tale delicata fase, sebbene ne siamo perplessi. Qualora, però, si dovesse palesare la necessità di ulteriori azioni, auspichiamo una attenta valutazione a sostegno delle partite iva”.

Ad intervenire è Arcangelo Bove, fondatore e presidente dell’Unione nazionale Affiliati Svapoweb, sodalizio che si pone quale obiettivo principale quello di tutelare gli affiliati della menzionata catena Svapoweb.

Nonché, in senso generale, di rappresentare, tutelare, sviluppare imprese e associazioni operanti nel settore della produzione, del commercio, dello studio e della ricerca relativa ai prodotti attinenti il fumo elettronico. Ebbene, l’imprenditore sannita – alla guida del colosso dello svapo che annovera oltre 130 punti vendita sul territorio nazionale – ha voluto prendere parola per commentare la corrente situazione Coronavirus.

“Prendiamo atto della grande difficoltà del momento e degli sforzi che si stanno ponendo in essere, a tutti i livelli, istituzionali, sanitari e di ordine pubblico, al fine di garantire una quanto meno dolorosa gestione.

Ora come ora, a fronte di diverse tipologie di esercizi che hanno già dovuto interrompere le rispettive attività, la catena Svapoweb non rientra tra le categorie fermate. Temiamo, tuttavia, che prossimi step potrebbero coinvolgere anche il nostro settore.

“PRENDIAMO ATTO DIFFICOLTÀ DEL MOMENTO”

Siamo tutti consapevoli della necessità di restare a casa, come da slogan, e, da cittadini ligi al dovere, siamo pronti a calare le serrande delle nostre imprese se ciò ci venisse normativamente chiesto. Tuttavia – insiste Bove – non si può solo chiedere. L’imprenditore se non lavora non guadagna. Per questo chiediamo che lo Stato preveda per le partite iva, questo è un discorso che riguarda tutte le categorie, sostegni finanziari.

Sostegni che siano atti a coprire, quanto meno, le spese vive, quali quelle di affitto, quali quelle dei dipendenti. Il Coronavirus ci potrà costringere anche a stare in casa ma, di certo, le spese non resteranno fuori l’uscio delle nostre attività. A nome di tutti gli affiliati dell’Unione nazionale Affiliati Svapoweb – conclude Arcangelo Bove – rivolgo un appello alle preposte sedi affinché ascoltino le istanze di chi è parte viva e produttiva del Paese. Pronti a contribuire alla importante causa, in definitiva, ma faccia anche lo Stato altrettanto nel sostenerci”