Covid, Decreto Conte: sigarette elettroniche vendibili solo on line

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Italian Prime Minister Giuseppe Conte attends a press conference at the end of the Council of Ministers for the Coronavirus emergency at t?he Palazzo Chigi in Rome, Italy, 08 March 2020. ANSA/PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES

Sigarette elettroniche, consentita solo la vendita on-line. Chiusi gli store fisici, ovvero quelli in “carne ed ossa”.

Sono questi gli elementi fondamentali inerenti il settore svapo come da ultimi provvedimenti del Governo Conte. Questa sera il Premier tricolore ha posto in essere ulteriore stretta ai fini del contrasto della diffusione dell’epidemia da Coronavirus.

Una misura ancor più drastica che lascia, di fatto, aperte solo le attività riconducibili ad alimenti, farmaci, tabacchi e servizi finanziari quali banche e Poste. Per il resto, serrande giù. Inizialmente qualche dubbio interpretativo era sussitito con riferimento ai negozi di svapo, invocandosi una sorta di equiparazione con i Tabacchi che, come detto, potranno rimanere operativi.

Ma, alla fine, per quanto potrebbero giungere ulteriori elementi nella giornata di domani, appare quasi certo che le sigarette elettroniche potranno viaggiare solo attraverso i canali del web.

LE ATTIVITÀ CHE POTRANNO RESTARE OPERATIVE

Di seguito il dettaglio del testo normativo

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche
ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività.
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per
l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2.
Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.